Rotazione negli appalti: le regole che la stazione appaltante deve rispettare

Negli appalti “sotto soglia” il principio della rotazione, normativamente prescritto anche per gli inviti e non solo per gli affidamenti, impone alla stazione appaltante la seguente alternativa: o non invitare il gestore uscente o, quanto meno, motivare puntualmente le ragioni per le quali si ritiene di non poter prescindere dall'invito.

Accesso civico generalizzato: possibile accedere ai fogli delle presenze in servizio dei dipendenti

Deve essere consentito l’accesso civico generalizzato ai dati ed ai fogli di presenza concernenti la presenza/assenza sul luogo di lavoro del personale dipendente. Questo il principio espresso dal Tar Napoli con la sentenza n. 5901 del 13 dicembre 2017. Nel caso di specie un cittadino aveva presentato una richiesta di accesso nei confronti di una società in controllo pubblico

Incentivi funzioni tecniche: la Corte dei Conti ribadisce che sono inclusi nel tetto del fondo

Gli incentivi per  "funzioni tecniche", di cui all'art. 113, comma 2, del d.lgs. 50/2016, costituiscono spese correnti, devono essere finanziati dal bilancio dell’ente e, pertanto, rientrano nel tetto di spesa per il salario accessorio dei dipendenti pubblici. La Sezione Autonomie della Corte dei Conti con la deliberazione 24/2017,

Appalto pubblico di servizi (professionali) a titolo gratuito

E’ legittimo il bando che prevede la gratuità della prestazione di servizi (professionali), salvo il rimborso delle spese. In tal caso l’utilità economica del professionista non è finanziaria ma è insita tutta nel fatto stesso di poter eseguire la prestazione contrattuale e nell’eventuale ritorno (positivo) di immagine.

Annullamento dell’aggiudicazione definitiva: presupposti e modalità

Il provvedimento di aggiudicazione definitiva non costituisce di per sé ostacolo giuridicamente insormontabile al suo stesso annullamento, anche in autotutela, oltre che all’annullamento degli atti amministrativi che ne costituiscono il presupposto. La legittimità del provvedimento di autotutela è subordinata, oltre che alla comunicazione di avvio del procedimento, anche ad una adeguata motivazione

Appalti: quando il pregresso inadempimento può considerarsi significativo?

Non ogni inadempimento pregresso, per quanto grave e tale da aver condotto alla risoluzione di un precedente contratto d’appalto, giustifica l’esclusione automatica dalla partecipazione a gare successive. E’ comunque necessario, per disporre l’esclusione, che la stazione appaltante svolga

Revisione straordinaria organismi partecipati: le linee guide della sezione Autonomie

La Corte dei conti, sezione Autonomie, con la deliberazione n. 19/2017 ha approvato le Linee guida per la revisione straordinaria delle partecipazioni, con annesso il modello standard di atto di ricognizione e relativi esiti, per il corretto adempimento, da parte degli enti territoriali, delle disposizioni di cui all’art. 24 del d.lgs. 175/2016.

Incarico dirigenziale esterno: attribuibile solo a soggetti altamente qualificati

Per conferire un incarico dirigenziale a tempo determinato ad un soggetto esterno, ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del d.lgs. 165/2001, non è sufficiente che dal curriculum dell’interessato emerga il solo possesso di un soddisfacente bagaglio conoscitivo e di esperienze “sul campo” nella materia specifica. Sono necessari, infatti, i più severi requisiti di assoluta eccellenza professionale [ergo non comune] e di titoli universitari (o post-universitari),

Testo unico società a partecipazione pubblica: le novità del decreto correttivo ed i nuovi adempimenti

Il decreto correttivo è stato approvato ed ora il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica portato dal d.lgs. n. 175/2016 continuerà ad essere efficace senza il timore degli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 251 del 2016.  Infatti Il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato,

Società: il divieto di assunzioni preclude anche le progressioni verticali in favore dei dipendenti

Il divieto di assunzioni imposto dall’ente socio preclude anche quelle iniziative consistenti nel fare progredire verticalmente il personale già assunto, conferendo qualifiche (e correlate remunerazioni) più elevate di quelle possedute. A tal proposito, costituisce orientamento giurisprudenziale ormai consolidato quello secondo cui le procedure dirette a permettere l'accesso del personale già assunto a una fascia o area funzionale superiore,


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