Incarico dirigenziale esterno: attribuibile solo a soggetti altamente qualificati

Per conferire un incarico dirigenziale a tempo determinato ad un soggetto esterno, ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del d.lgs. 165/2001, non è sufficiente che dal curriculum dell’interessato emerga il solo possesso di un soddisfacente bagaglio conoscitivo e di esperienze “sul campo” nella materia specifica. Sono necessari, infatti, i più severi requisiti di assoluta eccellenza professionale [ergo non comune] e di titoli universitari (o post-universitari),

Testo unico società a partecipazione pubblica: le novità del decreto correttivo ed i nuovi adempimenti

Il decreto correttivo è stato approvato ed ora il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica portato dal d.lgs. n. 175/2016 continuerà ad essere efficace senza il timore degli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 251 del 2016.  Infatti Il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato,

Società: il divieto di assunzioni preclude anche le progressioni verticali in favore dei dipendenti

Il divieto di assunzioni imposto dall’ente socio preclude anche quelle iniziative consistenti nel fare progredire verticalmente il personale già assunto, conferendo qualifiche (e correlate remunerazioni) più elevate di quelle possedute. A tal proposito, costituisce orientamento giurisprudenziale ormai consolidato quello secondo cui le procedure dirette a permettere l'accesso del personale già assunto a una fascia o area funzionale superiore,

Riforma PA: approvazione definitiva del Governo

Il Consiglio dei ministri, ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi contenenti disposizioni di attuazione della riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124), che introducono modifiche e integrazioni al “Testo unico del pubblico impiego” e Valutazione della performance dei dipendenti pubblici. Di seguito le principali misure introdotte con i decreti.

La gestione delle società pubbliche in liquidazione

L’ente socio pubblico non ha l’obbligo di accollarsi i debiti (nel caso specifico i mutui) risultanti dalla liquidazione di una società partecipata. Tale accollo, con conseguente rinuncia al limite legale della responsabilità patrimoniale della società, ove effettuato, rientra tra le scelte discrezionali dell’ente. Tale scelta va, pertanto, opportunamente e sufficientemente motivata poiché con essa l’ente decide di rinunciare al beneficio della responsabilità limitata e si accolla, di fatto, un debito altrui, con il rischio di accordare un illegittimo favor ai creditori sociali.

La Valutazione del rischio di crisi aziendale ex art. 6 D.Lgs. 175/2016

La normativa Vigente L’art. 6, comma 2 del D.Lgs. 175/2016, il c.d. “Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica”, ha introdotto l’obbligo per tutte le società a controllo pubblico di predisporre specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale e di informare al riguardo l’Assemblea nell’ambito della relazione annuale sul governo societario. Nello specifico si ricorda che il predetto art. 6, al comma 2 prevede che:

Affidamento dei servizi legali dopo il d.lgs. 50/2016: le criticità rilevate dai magistrati contabili

La scelta dell’avvocato esterno all’ente al quale affidare l’incarico di patrocinio legale non può essere effettuata in via fiduciaria. La mancanza di una procedura comparativa, infatti, viola i principi di imparzialità, pubblicità e concorrenza. Questo quanto evidenziato dalla Corte dei conti, sez. contr. Emilia, nella deliberazione n. 75 depositata il 26 aprile 2017, con la quale è stato ribadito che a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 50/2016 (nuovo codice appalti), anche il singolo incarico di patrocinio legale deve essere inquadrato come appalto di servizi,

Gare: l’esclusione dalla gara per la risoluzione anticipata di un precedente contratto di appalto

La stazione appaltante può escludere dalla gara l’operatore economico nei cui confronti sia stata disposta una risoluzione contrattuale anticipata, in ragione di ravvisate significative carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione, solo se il provvedimento risolutivo non è stato contestato in giudizio oppure, se contestato, è stato confermato

Appalti: termini di impugnazioni se manca la pubblicità sul profilo del committente

Qualora la stazione appaltante non abbia provveduto alla pubblicazione del provvedimento di ammissione alla gara dei concorrenti sul profilo del committente, nella sezione "Amministrazione trasparente", con le modalità previste dall’articolo 29 del d.lgs. 50/2016, il termine di trenta giorni previsto dall’art. 120,

Appalti: individuazione dell’aggiudicatario in presenza di più lotti

Qualora la stazione appaltante suddivisa l’appalto in lotti funzionali, prevendendo l’impossibilità di aggiudicare più lotti alla medesima concorrente, è necessario che la lex speciali indichi le regole e i criteri oggettivi e non discriminatori per procedere all’aggiudicazione nel caso in cui il medesimo concorrente si posizioni al primo posto delle graduatorie di più lotti. Questo quanto chiarito dal Tar Emilia-Romagna con la sentenza n. 94 del 10 marzo 2017.


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