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Lombardia, del. 73/2021 – Gli incentivi tecnici non costituiscono spesa per il personale ai fini della determinazione della capacità assunzionale di un comune


Un sindaco ha formulato una richiesta di parere in merito alla natura della spesa per gli incentivi tecnici di cui all’art. 113 del d.lgs 50/2016 (codice dei contratti pubblici), chiedendo specificatamente se tali incentivi rientrano nella spesa di personale da considerare per determinare la capacità assunzionale dell’ente, basata, ai sensi del comma 2 dell’art. 33 del d.l. 34/2019 (come modificato dal comma 853, art. 1 l. 160/2019), sulla sostenibilità del rapporto tra spese di personale e la media delle entrate correnti relative agli ultimi tre rendiconti approvati.

 

I magistrati contabili della Lombardia, con la deliberazione 73/2021, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 7 maggio 2021, ritengono che la natura della spesa per gli incentivi tecnici sia quella risultante dal comma 5-bis dell’art. 113 del codice degli appalti (inserito ad opera dell’art. 1, comma 526 della l. 205/2017) e richiamano a tal fine espressamente quanto evidenziato dalla Sezione delle Autonomie nella deliberazione 6/2018/QMIG: “L’avere correlato normativamente la provvista delle risorse ad ogni singola opera con riferimento all’importo a base di gara commisurato al costo preventivato dell’opera, ancora la contabilizzazione di tali risorse ad un modello predeterminato per la loro allocazione e determinazione, al di fuori dei capitoli destinati a spesa di personale.”

In conclusione, secondo la deliberazione in commento, al quesito oggetto del parere si deve dare risposta negativa: le spese sostenute per gli incentivi tecnici non costituiscono spesa per il personale ai fini della determinazione della capacità assunzionale, secondo la nuova normativa dell’art. 33 comma 2 del d.l. 34/2019 e ss.mm.ii.

 

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CC 73-2021 Lombardia


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