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Basilicata, del. n. 58 – DUP obbligatorio anche per i comuni gestiti da Commissari prefettizi


Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla perimetrazione oggettiva e soggettiva dell’obbligo di predisporre il Documento Unico di Programmazione nell’ambito ed in esecuzione del nuovo sistema di contabilità armonizzata.

In particolare, è stato chiesto se:

• anche l’Ente di minori dimensioni sia comunque tenuto ad adottare il Documento Unico di Programmazione;

• l’Ente sia tenuto ad adottare il DUP anche se amministrato da un Commissario Prefettizio e, quindi, da un organo “non politico”.

I magistrati contabili della Basilicata, con la deliberazione 58/2015, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 20 ottobre, hanno chiarito che entro il 31 ottobre 2015 tutti i comuni, ivi inclusi quelli di minori dimensioni, devono predisporre e trasmettere tale documento unico di programmazione, che costituisce “presupposto indispensabile per l’approvazione del bilancio di previsione”.

Per gli enti locali con popolazione fino a 5.000 abitanti, è possibile predisporre un DUP in forma semplificata, ai sensi dell’art. 8.4 dell’allegato 4/1 del d.lgs. 118/2011, così come introdotto dal D.M. del 20 maggio 2015.

La predisposizione del DUP e la sua approvazione nei termini costituiscono uno specifico obbligo dell’Ente, indipendentemente dal tipo di amministrazione cui è sottoposto (ordinaria – temporanea – straordinaria).

Pertanto, anche i Comuni gestiti in via temporanea da Commissari prefettizi (ma la regola è estensibile per analogia a tutte le forme di gestione temporanea o straordinaria degli enti locali) devono predisporre il DUP.

Infatti, il DUP non si presenta come un atto di natura politica, ma costituisce il principale strumento per poter verificare, in concreto, la “compatibilità” dei programmi e degli indirizzi strategici individuati, rispetto ai mezzi ed alle risorse umane, finanziarie e strumentali necessari per darvi effettiva esecuzione, e ciò proprio al fine di evitare che l’attività di programmazione si traduca in mere enunciazioni di principio.

In caso contrario, si arriverebbe allo stallo gestionale dell’Ente, con tutte le conseguenze a questo connesse, anche in termini di “svuotamento” della funzione che il Commissario prefettizio è istituzionalmente chiamato a svolgere.

Come evidenziato dai magistrati contabili, il DUP è un documento per sua natura “mobile e flessibile”, potendo essere aggiornato e rimodulato negli indirizzi generali approvati, quanto meno su base annuale, nell’ambito di una verifica generale sugli “indirizzi generali e i contenuti della programmazione con particolare riferimento al reperimento e impiego delle risorse finanziarie e alla sostenibilità economico – finanziaria”.

Per l’effetto, una volta subentrata la nuova amministrazione tali atti di indirizzo potranno essere rimodulati sulla base delle nuove scelte gestionali e strategiche della nuova amministrazione, avendo cura di verificarne la fattibilità in termini di disponibilità di risorse finanziarie e di sostenibilità economico-finanziaria.

Leggi la deliberazione
CC Sez. controllo Basilicata del. n. 58-15

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