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Campania, deliberazione n. 198 – Permessi retribuiti dipendenti società pubblica


Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla corretta interpretazione dell’articolo 80 del Tuel ed, in particolare, se sia obbligato a sostenere gli oneri per i permessi retribuiti dei dipendenti di una società a totale capitale pubblico, partecipata anche dall’ente medesimo, che siano componenti dei propri organi politici.

I magistrati contabili della Campania, con la deliberazione 198/2014, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 30 settembre, hanno ricordato che la disposizione prevede che il lavoratore che si assenta dal lavoro per partecipare alle attività istituzionali in forza di incarichi politico-elettivi, deve comunque essere retribuito.

Gli oneri per i permessi retribuiti, anticipati dal datore di lavoro sono poi rimborsarti dall’ente locale, sempreché si tratti di “lavoratori dipendenti da privati o da enti pubblici economici”.

La ratio della disposizione è comunemente individuata nella finalità di evitare che l’esercizio di funzioni pubbliche elettive presso gli enti locali vada a gravare sui datori di lavoro “privati”, anziché a carico delle risorse pubbliche e segnatamente del bilancio dell’ente che beneficia di tali funzioni, in ossequio al generale principio civilistico del divieto di indebito arricchimento

La soluzione del quesito implica, al fine di individuare i presupposti che determinano l’insorgenza delle correlate obbligazioni di rimborso, di definire la categoria dei datori di lavoro c.d. “privati” e, in particolare, dell’eventuale assimilazione a questi ultimi anche delle società per azioni a partecipazione pubblica.

I magistrati contabili, aderendo ad un’interpretazione evolutiva e costituzionalmente orientata della norma, hanno ritenuto che le società a partecipazione pubblica, pur non potendo essere assimilate, in modo univoco e generale, alle società a capitale interamente privato, vadano incluse a pieno titolo fra i soggetti aventi diritto al rimborso degli oneri per permessi retribuiti accordati a propri dipendenti per lo svolgimento di funzioni pubbliche presso enti locali diversi da quelli che ne detengono il capitale sociale (in senso conforme Sezione di controllo Lazio, deliberazione n. 182/2013).

 


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