I magistrati contabili della sezione delle Autonomie, con la deliberazione 10/2016, pubblicata sul sito il 24 marzo, hanno chiarito che non possono essere oggetto di incentivazione le attività qualificabili come manutentive, senza distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria.

La sezione Autonomie è intervenuta a seguito della questione sollevata dalla Corte dei Conti dell’Emilia con le deliberazioni 155 e 156 del 2015, in merito alla possibilità di non escludere dal riparto del fondo per la progettazione e l’innovazione la manutenzione straordinaria, in quanto richiedente un’attività progettuale specialistica.

La magistratura contabile ha espresso in merito pareri contrastanti.

Come evidenziato dalla sezione Autonomie, la nuova disciplina sul c.d. “incentivo alla progettazione”, introdotta dal d.l. 90/2014, esclude tout court la riconoscibilità dell’incentivo nei confronti di tutte la attività qualificabili come manutentive, senza differenziazione di sorta a prescindere dalla progettazione che risulta strettamente connessa alla realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria.

Di conseguenza, ogni tipologia di attività manutentiva, a prescindere dalla presenza o meno di una preventiva attività di progettazione, non può essere remunerata con l’incentivo.

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CC Sez. Autonomie del. n. 10-16