La legge di stabilità 2019 ha apportato alcune novità in materia di appalti e contratti pubblici.
Nelle more della revisione del codice dei contratti, e comunque fino al 31 dicembre 2019, l’articolo 1, comma 912, della legge 145/2018, ha introdotto una deroga in tema di lavori:
- per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro sarà possibile procedere mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici;
- per affidamenti di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro sarà possibile procedere mediante procedura negoziata, previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici.
Con riferimento agli acquisti di beni e servizi, invece, l’articolo 1, comma 130, ha innalzato a 5.000 euro (prima 1.000 euro) la soglia che fa scattare l’obbligo di ricorso al mercato elettronico o alle piattaforme elettroniche.
Per gli affidamenti di importo inferiore a 5.000 euro, dunque, sarà possibile procedere senza utilizzare mezzi telematici.
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