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Procedura aperta: modalità di pubblicazione dell’avviso di proroga


L’avviso di proroga del termine per la presentazione dell’offerta deve essere pubblicato con gli stessi mezzi utilizzati per la pubblicazione del bando.

Diversamente la proroga deve ritenersi inefficace e le offerte pervenute dopo il termine originario previsto dalla lex specialis devono essere escluse.

Questo il principio espresso dal Tar Lazio, Latina, con la sentenza n. 542 del 30 ottobre 2018.

Nel caso di specie la C.U.C., al fine di consentire alle imprese di adeguare le offerte ai chiarimenti adottati in ordine alle disposizioni del capitolato d’appalto, aveva disposto la proroga del termine per la presentazione delle offerte.

La proroga, diversamente dal bando, era stata pubblicata solo sulla Gazzetta Ufficiale e all’albo pretorio dell’ente capofila della C.U.C.  mentre non era stata omessala pubblicazione sul sito del committente e sui quotidiani.

Il Tar, ribadito il principio, affermato in giurisprudenza, della necessaria corrispondenza tra le formalità pubblicitarie del bando e delle successive modifiche, ha dichiarato inefficace la proroga del termine per il deposito delle offerte e, di conseguenza, l’esclusione delle offerte pervenute dopo la scadenza del termine originario.


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