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Friuli, del. n. 41 – Maggiorazione dell’indennità di funzione di un Amministratore locale


Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di riconoscere all’amministratore locale titolare di una pluralità di redditi, da lavoro autonomo oltreché da lavoro dipendente, maggiorazione dell’indennità di funzione prevista dalla delibera di Giunta regionale n. 1193 del 24 giugno 2011.

I magistrati contabili del Friuli, con la deliberazione 41/2018, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo l’8 ottobre, hanno chiarito che la disciplina vigente in Friuli-Venezia Giulia è chiara nel riconoscere la maggiorazione dell’indennità di funzione a tutti gli amministratori ad eccezione di coloro che percepiscono redditi da lavoro dipendente o che sono titolari di trattamento di quiescenza.

Infatti, il punto 15 della deliberazione della Giunta regionale n. 1193/2011 dispone che: “per gli amministratori, ad eccezione dei lavoratori dipendenti non collocati in aspettativa, le indennità di funzione previste ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 11 – 1° alinea, 12, 13 e 14 sono aumentate …”, prevedendo in questa maniera una applicazione della maggiorazione ad eccezione dei casi in cui i beneficiari dell’indennità dispongano anche di redditi da lavoro dipendente (a meno che abbiano esercitato l’opzione per l’aspettativa senza assegni in costanza di mandato).

Pertanto la maggiorazione prevista dalla D.G.R. 1193/2011 potrebbe essere erogata solamente nel caso in cui l’Amministratore non risulti essere in possesso di redditi da lavoro dipendente, anche in relazione alla modifica di cui all’art. 10 della L.R. 20/2018.

Leggi la deliberazione
CC Sez. Controllo Friuli Venezia Giulia del. n. 41 -18


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