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Illecito esercizio del potere di revoca di incarico dirigenziale e successivo conferimento ad esterni


Il sindaco che revoca illegittimamente l’incarico di responsabile di servizio al personale interno per poi affidare incarichi esterni, in assenza dei presupposti di legge per l’affidamento esterno, risponde dell’esborso finanziario subito dall’ente, rimasto soccombente dinanzi al giudice del lavoro.

Questo quanto ribadito dalla Corte dei Conti, sez. giur. Molise, con la sentenza n. 59 depositata il 24 settembre 2018.

Nel caso di specie, previa revoca delle funzioni già assegnate a un dipendente, a seguito di sue asserite inadempienze (ritardi nei tempi di risposta, anche in ragione del rapporto a tempo parziale del responsabile, e mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati), la giunta comunale, su proposta del Sindaco e senza il parere di regolarità tecnica del responsabile del servizio, aveva disposto l’affidamento dell’incarico di responsabile di servizio a personale esterno.

La delibera era stata adottata nonostante le perplessità avanzate nel dibattito assembleare sia in ordine alla ricorrenza dei presupposti di legge per l’affidamento esterno (avendo il dipendente interno i requisiti e le capacità professionali) che avuto riguardo alla conseguente maggiore spesa.

La delibera, inoltre, era stata riapprovata successivamente, senza apportare alcuna modifica, nonostante i vizi di illegittimità segnalati dal Co.Re.Co. (ovvero la rilevata mancanza del parere di regolarità tecnica e la circostanza che la funzione da affidare all’esterno rientrava nei compiti istituzionali del tecnico comunale, il cui posto era presente e coperto in pianta organica).

Dalla vicenda era scaturito un contenzioso tra il dipendente e il Comune, definito con sentenza del Tribunale che, previo accertamento dell’illegittimità della condotta dell’amministrazione di revoca delle funzioni di responsabile tecnico e di conseguente affidamento a soggetti esterni, aveva condannato l’ente pubblico a corrispondere al dipendente l’indennità di retribuzione e di risultato.

Il danno economico arrecato all’ente è stato addebitato al Sindaco, stante il ruolo dominante assunto nella vicenda.

Leggi la sentenza
CC Sez. Giur. Molise sent. n. 59-18


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