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Durc negativo dopo l’aggiudicazione definitiva: regolarizzabile prima della stipula del contratto


L’irregolarità contributiva accertata dopo l’aggiudicazione della gara non comporta la revoca della stessa, dovendo essere consentita la regolarizzazione.

Questo il principio espresso dal Tar Valle d’Aosta con la sentenza n. 36 del 13 luglio 2018.

In base all’articolo 32 del d.lgs. 50/16, recante “Fasi delle procedure di affidamento”, la procedura di affidamento, in senso lato, può essere suddivisa in tre fasi:

  • la gara vera e propria, che si conclude con l’aggiudicazione definitiva;
  • la fase tra l’adozione dell’aggiudicazione definitiva e la stipulazione del contratto;
  • la stipulazione del contratto e la fase integrativa dell’efficacia del contratto.

Secondo i giudici amministrativi solo nella prima fase, quella della gara, fino all’adozione dell’aggiudicazione definitiva, in caso di riscontro di una delle cause di esclusione di cui all’art. 80 del d.lgs. 50/2016, tra le quali quella relativa ad eventuali irregolarità contributive, la stazione appaltante deve procedere all’esclusione dell’impresa partecipante.

Nel corso della gara, infatti, deve essere garantito non solo l’interesse della p.a. ad individuare un affidabile contraente, ma ancor prima, va tutelata la par condicio tra le imprese partecipanti.

Una volta scelta in modo corretto la controparte, però, qualora, cioè, le fattispecie “escludenti” sorgano successivamente all’aggiudicazione, non viene più in gioco la tutela della par condicio tra le imprese, ma solo l’interesse della Pubblica Amministrazione a stipulare il contratto con un soggetto affidabile e credibile, avendo riguardo all’adempimento degli obblighi previsti dalla legge e dal contratto medesimo.

In particolare, se, certamente, la commissione di un fatto di reato, ai sensi del comma 1 dell’articolo 80, non è “emendabile”, la violazione di obblighi contributivi può essere sanata mediante il pagamento del relativo debito da parte dell’impresa.

Sulla base di tale ragionamento i giudici amministrativi hanno chiarito che qualora la violazione consistente in un Durc negativo sia riscontrata a seguito dell’adozione dell’aggiudicazione definitiva, la stazione appaltante deve consentire all’impresa di regolarizzare, prima della stipula del contratto, la situazione debitoria così venutasi a creare.


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