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Anomalia e “fattore di correzione”: la questione all’Adunanza Plenaria


Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 3472 dell’8 giugno 2018, ha rimesso all’Adunanza Plenaria la questione della corretta modalità di calcolo della soglia di anomalia, in ipotesi di gara da aggiudicare al prezzo più basso, quando sia stato sorteggiato il secondo metodo di calcolo, normato dall’articolo 97, comma 2, lett. b) del d.lgs. 50/2016, con specifico riferimento alle modalità applicative del c.d. “fattore di correzione”.

L’articolo 97, comma 2, lett b), del d.lgs. 50/2016 stabilisce che la soglia di anomalia deve essere determinata nella “media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del venti per cento rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso arrotondato all’unità superiore, tenuto conto che se la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è pari ovvero uguale a zero la media resta invariata; qualora invece la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è dispari, la media viene decrementata percentualmente di un valore pari a tale cifra”.

Sulla base di tale metodo, la determinazione della soglia di anomalia presuppone quindi i seguenti passaggi:

  • individuazione delle “offerte ammesse”;
  • esclusione del 20% delle offerte di maggior ribasso e quelle di minor ribasso (c.d. taglio delle ali);
  • calcolo della “media aritmetica” dei ribassi percentuali delle offerte ammesse residue dopo il c.d. taglio delle ali;
  • calcolo della “somma dei ribassi” offerti dai concorrenti ammessi, necessario ai fini del calcolo del fattore di correzione: se nella “somma dei ribassi” la prima cifra dopo la virgola è pari o uguale a zero la “media aritmetica” precedentemente determinata rimane invariata; se invece nella “somma dei ribassi” la prima cifra dopo la virgola è dispari la “media aritmetica” viene decrementata percentualmente di un valore pari a tale cifra.

Il dubbio interpretativo rimesso all’Adunanza Plenaria attiene al calcolo della “somma dei ribassi”, quale “fattore di correzione” rispetto alla “media aritmetica”: se infatti è palese dal testo della norma che la “media aritmetica” è determinata sulle offerte ammesse depurate con il “taglio delle ali”, al contrario è frutto di diverse letture interpretative se, al fine del calcolo della “somma dei ribassi”, debba tenersi conto di tutte le offerte ammesse o solo di quelle residue rispetto all’operazione di taglio delle ali.


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