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Nuovo CCNL 2016-2018 comparto Istruzione e ricerca: le principali novità


È stato siglato il 19 aprile 2018 il primo contratto collettivo nazionale di lavoro per il nuovo comparto Istruzione e ricerca, che comprende i precedenti comparti Scuola, Enti di ricerca, Università, Accademie e conservatori.

Molti gli aspetti del rapporto di lavoro che sono stati rivisti, come nuove regole in materia di relazioni sindacali, la gestione delle assenze, dei permessi, la stesura dei codici disciplinari e le modalità di lavoro flessibile.

Riguardo alle specifiche discipline di settore:

·         nella sezione Scuola è stata data molta importanza all’esigenza di garantire il principio della continuità didattica, prevedendo la permanenza dei docenti per almeno tre anni nella istituzione scolastica di titolarità, come stabilito dalla legge n. 107/2015;

·         per le Università, sono previste alcune misure per i dipendenti in servizio nelle Aziende ospedaliere ed una nuova disciplina organica in materia di Fondi destinati al salario accessorio;

·         per gli Enti di ricerca si confermano le forti specificità già riconosciute dal d.lgs. 218/2016 per il ruolo e per l’importanza che rivestono i ricercatori e tecnologi per la crescita e l’evoluzione del sistema Paese. Vengono, inoltre, introdotti meccanismi per conseguire una maggiore flessibilità del Fondo per le progressioni economiche del personale;

·         per il personale delle Accademie e dei conservatori viene stabilito che il ruolo di professore di seconda fascia divenga ad esaurimento, traguardando un modello che dovrà realizzare un graduale passaggio verso la prima fascia.


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