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Puglia, del. n. 19 – Utilizzo canoni di beni di uso civico


Un sindaco ha chiesto se i canoni annuali dei beni di uso civico siano soggetti ai medesimi vincoli di destinazione previsti dalla legge per le somme rivenienti dalle affrancazioni ed alienazioni (articolo 24 della legge 1766/1927).

I magistrati contabili della Puglia con la deliberazione 19/2018, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 3 marzo, hanno ricordato che le utilità patrimoniali che l’ente può ricavare dalla gestione degli usi civici sono di due tipi: un canone di natura enfiteutica (art 10 legge 1766/1927), quale entrata corrente, ed un canone di affrancazione (art 24 legge 1766/1927), quale entrata straordinaria.

Solo per quest’ultima la legge ha previsto un vincolo di destinazione, sancendo che “Il capitale di affrancazione dei canoni per effetto di liquidazione di diritti, per legittimazione di occupazioni, per quotizzazione, sarà investito in titoli del debito pubblico intestati al Comune, alla frazione od alla associazione, con vincolo a favore del Ministero dell’economia nazionale, per essere destinato in caso di bisogno, ad opere permanenti di interesse generale della popolazione”.

Poiché il capitale di affrancazione costituisce il corrispettivo della privazione definitiva del diritto per la collettività, il legislatore ha trasferito su di esso quel vincolo di finalizzazione al soddisfacimento dell’interesse della collettività locale che costituisce il tratto caratterizzante dell’istituto degli usi civici.

Il legislatore non ha previsto un analogo vincolo di destinazione per le entrate derivanti dalla riscossione periodica dei canoni, sicché, in considerazione del carattere tassativo delle entrate a destinazione vincolata, in quanto deroganti al principio di unità del bilancio, le stesse sono estranee al perimetro di applicazione dell’articolo 24 della legge 1766/1927.

Ne consegue che, in assenza di una previsione normativa atta ad imprimere un vincolo di destinazione analogo a quella previsto per i capitali di affrancazione, i canoni enfiteutici di cui agli artt. 9 e 10 della legge 1766/1927 costituiscono entrate non vincolate.

Leggi la deliberazione
CC Sez. Controllo Puglia del. n. 19 -18


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