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Lombardia, del. n. 40 – Incentivi c.d. tecnici: la questione nuovamente alla Sezione Autonomie


Un sindaco ha chiesto se, alla luce novità apportate all’articolo 113 del d.lgs. 50/2016, gli incentivi c.d. tecnici possano essere esclusi dai tetti posti al salario accessorio.

I magistrati contabili della Lombardia con la deliberazione 40/2018, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 19 febbraio, hanno evidenziato che gli incentivi c.d. tecnici, oltre a essere previsti da una disposizione di legge speciale (l’art. 113 del d.lgs. n. 50/2016), valevole per i dipendenti di tutte le amministrazioni pubbliche (a differenza degli emolumenti accessori aventi fonte nei contratti collettivi nazionali di comparto), gravano su risorse autonome e predeterminate del bilancio (da ultimo, chiarite dal comma 5-bis dell’art. 113 del d.lgs. n. 50/2016) e posseggono due limiti finanziari che ne impediscono l’incontrollata espansione, uno di carattere generale (il tetto massimo al 2% dell’importo posto a base di gara) e l’altro di carattere individuale (il tetto annuo al 50% del trattamento economico complessivo per gli incentivi spettante al singolo dipendente).

La concorrenza di tali presupposti, secondo i magistrati contabili, fa propendere per l’esclusione di tali incentivi dal limite generale posto al trattamento economico accessorio.

Tuttavia, considerato che non sussistono certezze, in punto di diritto, sul corretto modus operandi da seguire, la questione è stata rimessa alla Sezione Autonomie.

Leggi la deliberazione
CC Sez. Controllo Lombardia del. n. 40 -18


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