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Piemonte, del. n. 149 – Contabilizzazione della spesa di personale in caso di comando


Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla corretta modalità di computo della spesa di personale per un dipendente comandato presso altro ente.

I magistrati contabili del Piemonte, con la deliberazione 149/2015, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 9 ottobre, hanno ribadito che l’istituto del comando non altera la titolarità del rapporto di lavoro, che resta in capo all’amministrazione di provenienza del dipendente.

Non si determina, in altri termini, la creazione di un nuovo rapporto di impiego, in sostituzione di quello precedente, ma semplicemente una modifica del solo rapporto di servizio, nel senso che le prestazioni di lavoro vengono fornite ad un’amministrazione diversa da quella di appartenenza.

L’amministrazione che utilizza funzionalmente il personale comandato è tenuta a rimborsare all’amministrazione di appartenenza il trattamento fondamentale, secondo le modalità preventivamente concordate tra i due enti.

Pertanto, l’ente locale che si avvale del personale comandato deve tenere conto dello stesso ai fini della spesa rilevante ai fini dell’articolo 1, comma 557, della legge 296/2006.

Di contro, l’ente cedente non deve tenere conto della spesa (rimborsata e, dunque, meramente figurativa) del personale “prestato”.

Si segnala il ns. seminario di studi “Riforma della P.A.: i decreti attuativi” in programma a Firenze l’11 dicembre p.v.

Leggi la deliberazione
CC Sez. controllo Piemonte del. n. 149-15

 


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