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Lombardia, deliberazione n. 267 – Rideterminazione indennità sindaco e assessori


Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla corretta interpretazione del disposto del comma 136, dell’articolo 1, della legge 56/2014 che prevede, ad invarianza di spesa, l’aumento del numero massimo di consiglieri e di assessori comunali nei comuni fino a 10.000 abitanti.

L’ente ha premesso di poter nuovamente costituire la giunta comunale (con un numero massimo di 2 assessori oltre al Sindaco), organo che era stato invece soppresso nel testo previgente del d.l. 138/2011 (ora abrogato).

In particolare, l’ente ha chiesto se, ai fini delle riparametrazione delle indennità di funzione dei componenti della neo-costituita Giunta (Sindaco incluso) sia corretto prendere come riferimento la sola indennità di funzione teorica del Sindaco, posto che la previgente disciplina prevedeva unicamente tale figura, stante la soppressione della Giunta.

I magistrati contabili della Lombardia, con la deliberazione 267/2014, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 22 ottobre, hanno confermato l’interpretazione proposta dal Ministero dell’Interno nella circolare del 24 aprile 2014, e fatta propria anche dalla deliberazione della sezione Puglia 112/2014, secondo cui l’invarianza della spesa deve essere verificata rispetto al numero di amministratori come in concreto determinati dal d.l. 138/2011.

In via meramente esemplificativa, se il Comune, in base agli articoli da 77 a 87 del Tuel, nell’ipotesi (normale) che sia stata corrisposta una indennità di funzione a tutti gli amministratori in carica, ha speso euro 13.000 per 13 amministratori uscenti (12 consiglieri e il Sindaco), avrà euro 7.000 (essendo previsti 6 consiglieri e il Sindaco in base al d.l. 138/2011) come limite conseguente alla applicazione della legge 56/2004 (con 10 consiglieri e il Sindaco).

Essendo individuato un limite unico, l’ente nella sua piena autonomia decisionale potrà compensare eventuali incrementi di talune tipologie di spesa con riduzioni di altre: in via meramente esemplificativa, potrà esserci un aumento degli oneri per permessi retribuiti, a fronte di una corrispondente riduzione di altre voci.

 


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