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Lombardia, deliberazione n. 247 – Progettazione esterna e incentivi


Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di riconoscere al dipendente comunale interno, nominato Rup, il compenso incentivante nel caso in cui l’attività di progettazione sia affidata ad un professionista esterno all’ente.

I magistrati contabili della Lombardia, con la deliberazione 247/2014, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 9 ottobre, hanno evidenziato che l’articolo 92, comma 5, del d.lgs. 163/2006è stato abrogato dal d.l. 90/2014.

Tuttavia, il legislatore ha mantenuto ferma la possibilità di attribuzione di un incentivo ai dipendenti pubblici cui siano conferiti incarichi tecnici nell’ambito delle procedure di aggiudicazione ed esecuzione di un’opera pubblica, salvo disciplinarne presupposti e limiti nel nuovo “fondo per la progettazione e l’innovazione” previsto dall’art. 13 bis della legge 114/2014. Quest’ultima norma ha inserito, nell’articolo 93 del codice dei contratti pubblici, quattro nuovi commi (7 bis, 7 ter, 7 quater e 7 quinquies).

Di conseguenza, a decorrere dal 19 agosto 2014, (entrata in vigore della legge 114/2014) i comuni dovranno fare riferimento, per la disciplina degli incentivi al personale interno incaricato di attività tecniche nell’ambito del procedimento di aggiudicazione ed esecuzione di un’opera pubblica, alla nuova disciplina legislativa, con conseguente necessaria adozione di un nuovo regolamento interno che stabilisca la percentuale massima destinata a tali compensi (comma 7 bis) e un nuovo accordo integrativo decentrato, da recepire nel regolamento, che stabilisca i criteri di ripartizione (comma 7 ter).

Entrambi dovranno adeguarsi alle novità normative, fra le quali spicca l’esclusione, fra i soggetti beneficiari dell’incentivo, del personale con qualifica dirigenziale (comma 7 ter, ultimo periodo). In particolare, il regolamento interno dovrà rispettare le seguenti condizioni:

• erogazione ai soli dipendenti espletanti gli incarichi tassativamente indicati dalla norma (responsabile del procedimento, incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, e loro collaboratori), riferiti all’aggiudicazione ed esecuzione “di un’opera o un lavoro” (non, pertanto, di un appalto di fornitura di beni o di servizi). La norma non richiede, ai fini della legittima erogazione, il necessario espletamento interno di una o più attività (per esempio, la progettazione), purché il regolamento ripartisca gli incentivi in maniera conforme alle responsabilità attribuite e devolva in economia la quota relativa agli incarichi conferiti a professionisti esterni;

• puntuale ripartizione del fondo incentivante tra gli incarichi attribuibili (responsabile del procedimento, progettista, responsabili della sicurezza, direttore dei lavori, collaudatori, nonché loro collaboratori), secondo percentuali rimesse alla discrezionalità dell’amministrazione, da mantenere, tuttavia, entro i binari della logicità, congruenza e ragionevolezza (Avcp, deliberazioni 315/2007, 70/2005, 97/2004);

• acquisizione in bilancio delle quote del fondo incentivante corrispondenti a prestazioni non svolte dai dipendenti, ma affidate a personale esterno all’organico dell’amministrazione. Obbligo che impone di prevedere (e graduare) analiticamente nel regolamento interno le percentuali spettanti per ogni incarico espletabile dal personale, in maniera tale da permettere, nel caso in cui alcune prestazioni siano affidate a professionisti esterni, la predetta devoluzione (Avcp, deliberazioni 315/2007, 35/2009, 18/2008 e 150/2001);

• devoluzione in economia delle quote parti dell’incentivo corrispondenti a prestazioni, anche se svolte da dipendenti interni, prive dell’accertamento di esecuzione dell’opera in conformità ai tempi ed ai costi prestabiliti (novità contenuta nel citato art. 93, comma 7 ter, per gli incarichi attribuiti dopo il 19 agosto 2014).

• Le problematiche connesse alla gestione del personale, anche alla luce dei recenti interventi di riforma della p.a. (d.l. 90/2014, convertito con legge 114/2014, d.l. 16/2014 e d.l. 34/2014), verranno trattate nel seminario “Riforma P.A.: la produttività e i vincoli assunzionali” in programma a Firenze il 30 ottobre 2014.

 


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