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Lombardia, deliberazione n. 246 – Incentivi progettazione: necessario nuovo Regolamento


Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla nuova disciplina sui compensi incentivanti, confluita nei nuovi commi 7 bis, 7 ter e 7 quater dell’articolo 93 del d.lgs. 163/2006, inseriti dall’articolo 13 bis della legge 114/2014.

In particolare, l’ente ha chiesto se:

• rientrano nel concetto di opere e/o lavori soggetti all’applicazione dell’incentivo, gli interventi di asfaltatura e manutenzione dei manti stradali, realizzazione di frangisole della nuova biblioteca comunale adeguamento antincendio della palestra e dell’auditorium, consistente in opere murarie, serramentistiche, impiantistiche ed affini;

• l’importo del progetto e il fatto di essere, o meno, inserito nell’elenco annuale delle opere pubbliche pregiudichi l’applicazione dell’incentivo;

• le opere di manutenzione siano completamente escluse dall’applicazione del predetto incentivo, oppure sia necessario valutare, caso per caso, lo svolgimento di un’attività progettuale da parte dell’ufficio tecnico. L’ente ha premesso si essersi dotato di un regolamento relativo alla ripartizione dell’incentivo, che contempla le opere di manutenzione.

I magistrati contabili della Lombardia, con la deliberazione 246/2014, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 9 ottobre, hanno evidenziato che con il d.l. 90/2014 il legislatore ha mantenuto ferma la possibilità di attribuzione di un incentivo ai dipendenti degli enti pubblici cui sono conferiti incarichi tecnici nell’ambito delle procedure di aggiudicazione ed esecuzione di un’opera pubblica, salvo disciplinarne presupposti e limiti nel nuovo “fondo per la progettazione e l’innovazione”.

Di conseguenza, i comuni devono necessariamente adottare un nuovo regolamento che stabilisca la percentuale massima destinata a tali compensi (comma 7 bis) ed un accordo integrativo decentrato, da recepire nel predetto regolamento, che stabilisca i criteri di ripartizione (comma 7 ter).

Entrambi dovranno adeguarsi alle novità normative, fra le quali spicca l’esclusione, fra i soggetti beneficiari dell’incentivo, del personale con qualifica dirigenziale (comma 7 ter, ultimo periodo).

La legge pone alcuni paletti per la ripartizione del predetto incentivo, rimettendone la disciplina concreta (“modalità e criteri”) ad un regolamento interno assunto previa contrattazione decentrata (in virtù della novella legislativa del 2014, risulta chiarita la competenza della sola amministrazione, a mezzo di atto regolamentare, per la quantificazione del fondo, nella percentuale massima del 2% dell’importo posto a base di gara).

Come evidenziato dai magistrati contabili, la norma non richiede un limite d’importo minimo dei lavori o opere, oggetto di aggiudicazione/esecuzione, al fine di costituire il “fondo per la progettazione e l’innovazione”.

Pertanto, non rileva il fatto che l’intervento abbia un importo inferiore a determinate soglie e, dunque, non sia inserito nell’elenco annuale ex articolo 128 del d.lgs. 163/2006 (cosi come nella previgente disciplina, avente fonte nell’art. 92, comma 5, del d.lgs. 163/2006).

La legge rimette, invece, all’amministrazione la possibilità di introdurre dei limiti, specificando espressamente come l’ammontare effettivo del fondo, costituito da una somma non superiore al 2% dell’importo posto a base di gara, deve essere stabilito “in rapporto all’entità e alla complessità dell’opera da realizzare”.

Infine, i magistrati contabili hanno chiarito che nella nuova disciplina è stata esclusa espressamente l’attività di manutenzione tra quelle oggetto di incentivazione.

Pertanto, gli incarichi tecnici attribuiti per opere e lavori di manutenzione (a prescindere dalla presenza o meno, all’interno del relativo procedimento di aggiudicazione, di un’attività di progettazione), aggiudicati (ed eseguiti) dopo il 19 agosto 2014, (entrata in vigore della legge 114/2014) non possono prevedere forme di incentivazione.

Le problematiche connesse alla gestione del personale, anche alla luce dei recenti interventi di riforma della p.a. (d.l. 90/2014, convertito con legge 114/2014, d.l. 16/2014 e d.l. 34/2014), verranno trattate nel seminario “Riforma P.A.: la produttività e i vincoli assunzionali” in programma a Firenze il 30 ottobre 2014.

 


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