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Permessi mensili al dipendente per assistere il figlio con handicap anche se la moglie è casalinga


Il dipendente, genitore di un figlio con handicap grave, ha diritto ad usufruire dei tre giorni mensili di permesso anche se la moglie è casalinga, poiché il minore ha bisogno anche del padre per il suo sviluppo psico-fisico.

E’ questo il principio stabilito dalla Corte di Cassazione che con la sentenza n. 16460 del 27 settembre ha ritenuto illegittima la negazione dei tre giorni di permesso mensili ad un lavoratore genitore di una figlia minore convivente con handicap grave.

Il Giudice ha ritenuto irrilevante, infatti, che la moglie non avesse un lavoro e pertanto stesse a casa con la figlia, e ha ribadito che “la Legge 104/1992 prevede all’articolo 33 agevolazioni per i lavoratori che assistono soggetti portatori di handicap. In particolare che successivamente al compimento del terzo anno di vita, la lavoratrice madre, o in alternativa, il lavoratore padre di minore con handicap, hanno diritto a tre giorni di permesso mensile”, inoltre, l’articolo 42, comma 6 del d.lgs. 151/2001 ha specificato che “i permessi mensili a favore del genitore di un minore portatore di handicap si applicano anche quando l’altro genitore non ne abbia diritto”.

La Cassazione ha ritenuto, pertanto, illegittima la mancata concessione dei tre giorni mensili di permesso al genitore con un figlio portatore di handicap, anche se l’atro genitore non svolge un lavoro.


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