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Piemonte, deliberazione n. 290 – Incentivi alla progettazione in caso di affidamento all’esterno di un atto di pianificazione urbanistica


Un ente ha richiesto chiarimenti in relazione all’interpretazione dell’articolo 92 del d.lgs. 163/2006 e in particolare se sia legittimo riconoscere l’incentivo per l’esercizio delle funzioni di Responsabile del procedimento relativamente ad atti di pianificazione (nel caso di specie variante strutturale al PRG vigente), qualora sia stata affidata all’esterno tutta l’attività di progettazione attinente una variante strutturale. L’ente ha chiarito che il Regolamento comunale che disciplina la materia prevede l’attribuzione al responsabile del procedimento di una quota (25% del fondo spettante per gli atti di pianificazione urbanistica, intesi in un’accezione ampia) del fondo relativo (30% sull’importo della tariffa professionale) e che detta previsione, viste le recenti deliberazioni delle Sezioni regionali della Corte dei conti (che avrebbero limitato i casi di applicazione dell’articolo 92 del già citato d.lgs. 163/2006) appare di dubbia legittimità.

La Corte dei conti del Piemonte, con la delibera n. 290/2012 pubblicata l’11 settembre 2012 sul sito della sezione regionale di controllo, ha ricordato che, qualora l’attività venga svolta internamente, tutti i soggetti che collaborano hanno diritto, in base alle previsioni del Regolamento dell’ente, a partecipare alla distribuzione dell’incentivo.

Qualora, al contrario, l’attività di pianificazione, come nel caso di specie, venga affidata all’esterno, non sorgendo il presupposto per la ripartizione di un incentivo fra i vari dipendenti dell’Ufficio, non vi è neppure un autonomo diritto del responsabile del procedimento ad ottenere un compenso per un’attività che, al contrario, rientra fra i suoi compiti e doveri d’ufficio.

 


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