Un sindaco ha chiesto se la preclusione all’esercizio della facoltà di instaurare rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato intuitu personae ai sensi dell’articolo 90, comma 1, del Tuel sia ricollegabile alle sole ipotesi espressamente richiamate dalla norma (condizione di deficitarietà strutturale e dissesto), ovvero si estenda anche agli enti che abbiano fatto ricorso al riequilibrio finanziario pluriennale.

I magistrati contabili del Lazio, con la deliberazione 63/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 7 dicembre, hanno evidenziato come la ratio di tale limitazione sia ricollegabile al rafforzamento dell’obiettivo di risanamento degli enti in crisi.

A tal proposito le disposizioni in materia di riequilibrio finanziario pluriennale sono contenute nell’ambito del Titolo VIII del TUEL, intitolato agli enti locali deficitari o dissestati, in una posizione di cerniera fra la disciplina della deficitarietà strutturale e quella del dissesto (tali situazioni, infatti, hanno come comune denominatore uno stato non fisiologico di difficoltà finanziaria comunale).

Di conseguenza, secondo i magistrati contabili, le preclusioni fissate dall’articolo 90, comma 1, del Tuel, in ordine all’assunzione con contratti di lavoro a termine di personale in uffici di staff per gli strutturalmente deficitari, oltreché per quelli dissestati, dovrebbero ritenersi applicabili anche alla fattispecie intermedia del riequilibrio finanziario pluriennale.

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CC Sez. controllo Lazio del. n. 63 – 17