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E’ legittima l’esclusione dalla gara per mancanza, in sede di presentazione dell’offerta o dell’iter procedurale di gara, del requisito della regolarità contributiva, di cui all’articolo 80, comma 4, del d.lgs. 50/2016.

L’operatore economico deve essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione, restando dunque irrilevante un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione contributiva.

Questo il principio ribadito dal Tar Lazio, Latina, con la sentenza n. 399 del 17 luglio 2017.

Nel caso di specie, a conclusione della gara, l’amministrazione aveva accertato una irregolarità dell’aggiudicataria nei versamenti all’INPS e all’INAIL, sanata successivamente alla scadenza del termine per la presentazione dell’offerta.

Tra i requisiti di partecipazione di ordine generale, l’articolo 80, quarto comma, del d.lgs. 50/2016 prevede che “Un operatore economico è escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti” e che “Costituiscono gravi violazioni in materia contributiva e previdenziale quelle ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015, ovvero delle certificazioni rilasciate dagli enti previdenziali di riferimento non aderenti al sistema dello sportello unico previdenziale”.

L’esclusione non opera quando l’operatore economico abbia ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, purché il pagamento o l’impegno siano stati formalizzati prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande.

E’ evidente, quindi, come a livello di normativa primaria, la disciplina dell’affidamento degli appalti pubblici non consente la regolarizzazione postuma della irregolarità contributiva.

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