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Risponde di danno erariale il Presidente provinciale che trasforma un evento personale, quale la propria festa di compleanno, in un evento istituzionale, confondendo piani ed aspetti che devono rimanere completamente distinti, con conseguente utilizzo di energie lavorative di personale e di denaro pubblico per scopi assolutamente non coerenti e non compatibili con le finalità pubbliche istituzionali proprie dell’ente.

Questo quanto evidenziato dalla Corte dei Conti, sez. giur. Trentino Alto Adige, Bolzano, con la sentenza n. 14 depositata il 14 giugno 2017.

Nel caso di specie il presidente provinciale, sul rilievo che, stante la “contiguità che, per quasi 30 anni, c’è sempre stata tra la vita istituzionale e quella privata dell’allora presidente provinciale”, aveva utilizzato il capitolo di bilancio relativo alle sue ‘spese riservate’ per l’organizzazione della festa per il proprio 70° compleanno, ritenendo il festeggiamento “un evento di alta risonanza pubblico-istituzionale”.

Come evidenziato dai giudici contabili, il compleanno di una persona di grande notorietà pubblica e, dunque, di ampia risonanza, resta comunque un evento privato, per il quale risulta assolutamente impraticabile l’utilizzo di risorse della collettività.

Il Presidente è stato quindi condannato a restituire all’ente le somme illegittimamente utilizzate per tale finalità (spese per imbustamento, spedizione, gestione degli inviti e delle presenze, organizzazione dell’evento in sé, nonché i costi del personale provinciale impropriamente utilizzato nella fase di preparazione dell’evento).

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CC Giur. Trentino sent. n. 14 -17