Un Commissario straordinario ha chiesto un parere in merito alla corretta modalità di determinazione della massa attiva di cui l’Organo straordinario di liquidazione (nominato in seguito al dissesto del comune) dispone ai fini della liquidazione della massa passiva.

In particolare l’ente ha chiesto se le somme trasferite dalla Cassa Depositi e Prestiti in accoglimento delle richieste di anticipazione di liquidità ed alla data di dichiarazione di dissesto ancora non pagate e liquidate ai creditori, debbano essere restituite al soggetto erogatore.

I magistrati contabili del Molise, con la deliberazione 134/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo l’8 giugno, hanno chiarito che i ratei dell’anticipazione di liquidità della Cassa Depositi e Prestiti, se già chiesta e concessa in un momento antecedente alla dichiarazione di dissesto, già erogati e riscossi entro il 31 dicembre dell’esercizio precedente alla deliberazione del dissesto, in quanto materialmente entrati a far parte del fondo di cassa dell’ente, alimentano di per sé la massa attiva, posta a disposizione dell’organo straordinario  di  liquidazione  per  l’adozione  di   tutti  i   provvedimenti finalizzati all’estinzione dei debiti del Comune.

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CC Sez. controllo Molise del. n. 134 – 17