Un sindaco ha chiesto se tra gli incarichi attribuiti ai titolari di cariche elettive, a cui si applica la disposizione di cui all’articolo 5, comma 5, del d.l. 78/2010 (principio di gratuità), rientrino anche quelli di cui all’articolo 90 del Tuel.

I magistrati contabili della Sardegna, con la deliberazione 53/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 7 giugno, hanno richiamato il principio espresso dalle Sezione Autonomie con la deliberazione n. 11/2017 secondo cui la locuzione normativa “qualsiasi incarico conferito” non consente di operare distinzioni basate sulla natura dell’incarico medesimo e/o sulla ridotta dimensione geografica dell’ente locale che conferisce l’incarico.

Come evidenziato dai magistrati contabili l’articolo 5, comma 5, del d.l. 78/2010 è stato integrato dall’art. 22, comma 4, del d.l. 50/2017.

Nella sua attuale formulazione, il predetto comma 5 esclude dal principio di gratuità gli incarichi aventi ad oggetto prestazioni professionali, conferiti a titolari di cariche elettive di Regioni ed enti locali da parte delle citate pubbliche amministrazioni, a condizione che la pubblica amministrazione conferente operi in ambito territoriale diverso da quello dell’ente presso il quale è rivestita la carica elettiva, nei termini specificati espressamente dalla stessa norma.

L’intervenuta novella legislativa non fa venir meno il principio di gratuità di che trattasi ma ne delimita il perimetro di applicazione, precisando ciò che può essere remunerato ed a quali condizioni.

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CC Sez. controllo Sardegna del. n. 53 – 17