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Il direttore dei lavori deve emettere i SAL (stato di avanzamento lavori) curando la contabilizzazione dei lavori in modo da far conseguire solo il pagamento di quanto effettivamente fornito dall’impresa appaltatrice.

Nell’ipotesi in cui dalle errate o irregolari valutazioni e contabilizzazioni dei lavori effettuate dal D.L. in sede di emissione dei SAL derivi il pagamento di opere e materiali in misura superiore a quelli che sono stati effettivamente prestati dall’impresa appaltatrice, di detto danno risponde il D.L.

Questo quanto evidenziato dalla Corte dei Conti, sez. giur. Lombardia, con la sentenza n. 62 depositata il 3 maggio 2017.

Nel caso di specie, a seguito del fallimento dell’impresa appaltatrice nel corso dell’esecuzione dei lavori, era emerso che il direttore dei lavori aveva effettuato una stima delle opere, poi pagate attraverso l’emissione di sei SAL, grandemente sproporzionata rispetto a quella che era poi risultata in sede di accertamento tecnico e contabile del collaudatore.

Una delle attività che il Direttore dei lavori deve espletare nell’esercizio dell’incarico è la “Contabilità dei Lavori” che vengono effettuati nella realizzazione dell’opera appaltata.

La contabilità dei lavori ha la finalità essenziale di accertare, man mano che i lavori vengono eseguiti, quanta parte di essi è stata realizzata e ciò al fine di consentire sia il tempestivo pagamento all’appaltatore degli acconti stabiliti in contratto, sia il rispetto del principio di corrispondenza tra quanto eseguito e quanto liquidato in esecuzione del contratto di appalto.

In tale fase il direttore dei lavori risponde delle valutazioni di sua competenza e, in particolare, dell’indebita erogazione di pagamenti in eccedenza a favore dell’impresa appaltatrice.

Si segnala il seminario di studi Correttivo al Nuovo Codice Appalti: le principali novità per il settore dei lavori” in programma a Firenze il 23 maggio 2017

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CC Giur. Lombardia sent. n. 62 -17