Un sindaco ha chiesto se le spese conseguenti ai registri elettronici attivi presso i singoli plessi dell’infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado siano a carico degli enti locali ovvero delle scuole.

I magistrati contabili della Lombardia, con la deliberazione 83/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 3 aprile, hanno ricordato che in base all’articolo 3 della legge 23/1996 gli enti locali sono competenti, fra l’altro, per le “spese varie di ufficio” delle scuole materne, elementari e medie.

Fra le “spese varie d’ufficio” necessarie ad assicurare il normale funzionamento di una scuola, assumibili dagli Enti locali, rientrano quelle necessarie a dotare le segreterie scolastiche di tutti gli strumenti idonei al loro funzionamento, assolvendo gli uffici di segreteria ad una funzione di mero supporto alla vera e propria attività didattica.

Di conseguenza, anche le spese conseguenti all’estensione degli impianti per i collegamenti ad internet e per le reti interne al fine di predisporre gli edifici scolastici all’utilizzo del registro on line – ai sensi dell’articolo 7 del d.l. 95/2012 – rientrano tra quelle di competenza degli Enti locali, in quanto qualificabili come spese necessarie a rendere possibile l’adattamento della singola struttura scolastica all’attuazione di specifiche nuove modalità (on line) di iscrizione, registro e pagella, servizi questi ultimi riconducibili all’attività di segreteria scolastica, di supporto all’attività didattica in senso stretto (in tal senso, Corte die conti, sez. Piemonte, del. n. 358/2013).

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CC Sez. controllo Lombardia del. n. 83 – 17