SELF ENTI LOCALI PATTO DI STABILITA

La disciplina del d.lgs. 50/2016 e degli atti attuativi in materia di applicazione del principio di rotazione deve essere considerata compatibile ed applicabile anche alle concessioni.

Questo il principio espresso dal Tar Toscana con la sentenza n. 454 del 23 marzo 2017.

Nel caso di specie la stazione appaltante aveva indetto una procedura negoziata, ex articolo 36, comma 2, lett. b) del d.lgs. 50/2016 per l’affidamento per un triennio della concessione del servizio di fornitura di bevande calde, fredde e snack mediante distributori automatici.

Alla procedura erano stati invitati a partecipare sette concorrenti, tra cui il precedente gestore.

Come ribadito dall’Anac nelle linee guida n. 4/2016 in materia di procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, al fine di favorire la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei e di evitare il consolidarsi di rapporti esclusivi con alcune imprese, la stazione appaltante è tenuta al rispetto del principio di rotazione degli inviti.

Ciò non significa che l’impresa uscente non possa partecipare alla nuova gara, ma che tale eccezionale possibilità debba essere adeguatamente motivata dalla stazione appaltante in considerazione o della riscontrata effettiva assenza di alternative (numero ridotto di operatori presenti sul mercato) ovvero del grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale (esecuzione a regola d’arte, rispetto dei tempi e dei costi pattuiti, qualità della prestazione).

Nel caso di specie, non essendo stata esplicitata alcuna motivazione in ordine alle ragioni giustificative dell’ammissione alla procedura del precedente gestore, i giudici amministrativi hanno imposto alla stazione appaltante l’integrale rinnovazione della procedura di gara, a partire dalla fase degli inviti.

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