Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di donare (ovvero alienare a prezzo simbolico) un immobile appartenente al patrimonio disponibile dell’ente al Ministro dell’interno per l’allocazione, a propria cura e spese, della caserma dell’Arma dei Carabinieri.

I magistrati contabili della Campania, con la deliberazione 8/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 30 gennaio, hanno evidenziato che, ai sensi dell’articolo 58 del d.l. 112/2008, il comune può deliberare il trasferimento di un bene nella categoria del patrimonio disponibile solo quando il bene non sia più strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali, ovvero sia effettivamente inidoneo alla sua originaria destinazione pubblica.

Inoltre, anche la dismissione di un bene inequivocabilmente disponibile deve avvenire nel rispetto dei principi di tutela della concorrenza, non discriminazione, parità di trattamento, pubblicità e trasparenza.

Ciò in quanto le regole ed i principi dell’evidenza pubblica si applicano non solo ai “contratti di appalto o di concessione aventi per oggetto l’acquisizione di servizi, o di forniture, ovvero l’esecuzione di opere o lavori” ma anche in tutte le ipotesi in cui un soggetto pubblico decida di individuare un contraente per l’attribuzione di un’utilitas di rilievo economico comunque contendibile fra più operatori del mercato.

Quanto alle possibili forme di collaborazione tra enti locali e Ministero dell’Interno, i magistrati contabili hanno richiamato l’orientamento espresso dalla Sezione Autonomie nella deliberazione n. 16/2014.

Leggi la deliberazione
CC Sez. controllo Campania del. n. 8 – 17