I magistrati contabili della sezione delle Autonomie, con la deliberazione 38/2016, pubblicata sul sito il 14 gennaio 2017, hanno chiarito che la spesa sostenuta per il rimborso dei viaggi all’amministratore locale, il quale abbia la necessità di recarsi dal proprio luogo di residenza all’ente presso cui esercita il proprio mandato, non configura una spesa di missione bensì un onere finalizzato all’effettivo esercizio costituzionalmente tutelato della funzione.

In caso di utilizzo “necessitato” del mezzo privato di trasporto (per l’oggettiva mancanza di mezzi di trasporto pubblico idonei o l’estrema disagevolezza dei collegamenti), è possibile riconoscere un rimborso parametrato ad un quinto del prezzo di un litro di benzina moltiplicato per i chilometri percorsi, come previsto dell’art. 77-bis, comma 13, del d.l. 112/2008.

La questione di massima in merito alla corretta interpretazione dell’articolo 84, comma 3, del Tuel e, in particolare, sulle modalità di calcolo per il rimborso delle spese di viaggio sostenute da un consigliere comunale residente fuori dal territorio dell’ente era stata alla Sezione Autonomie dalla sezione regionale di controllo per la Liguria con deliberazione n. 71/2016.

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CC Sez. Autonomie del. n. 38 – 16