Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di corrispondere il gettone di presenza al Segretario delle Commissioni Elettorali Circondariali.

I magistrati contabili della Campania, con la deliberazione 348/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 2 dicembre, hanno evidenziato che l’articolo 2, comma 30, della legge 244/2007 statuisce la gratuità dell’incarico di componente delle Commissioni elettorali comunali, nonché di quello di componente delle Commissioni e Sottocommissioni elettorali circondariali.

La disposizione nulla prevede “expressis verbis” circa il compenso spettante ai segretari (che non è da considerarsi un componente delle Commissioni e delle Sottocommissioni).

Ne consegue che la facoltà di corrispondere un gettone di presenza ai segretari delle Commissioni non è quindi espressamente vietata dalla normativa in vigore.

Tuttavia, in ottemperanza del principio di onnicomprensività del trattamento economico dei dipendenti della P.A., l’amministrazione comunale è tenuta ad individuare le soluzioni organizzativo-gestionali più idonee a contenere, nel loro complesso, le spese di funzionamento delle richiamate Commissioni e Sottocommissioni, evitando di adottare scelte che, vanificando l’intento del legislatore, comportino maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Può peraltro evidenziarsi, sul piano dei principi generali, che le attività segretariali di commissioni ben potrebbero essere riconducibili a “funzioni e poteri connessi alla sua qualifica e all’ufficio ricoperto” o corrispondere “a mansioni cui egli non possa sottrarsi perché rientranti nei normali compiti di servizio” (Cons. Stato, sent. n. 5163/2002), soprattutto qualora le medesime attività siano comunque riconducibili ai doveri istituzionali dei dipendenti pubblici (Corte dei conti, Sez. Campania, del. n. 247/2014).

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