I magistrati contabili a Sezioni riunite in sede di controllo, con la deliberazione 13/2016, pubblicata sul sito il 9 agosto, hanno chiarito che sono finanziabili con mutuo i debiti fuori bilancio derivanti da procedure espropriative – oltre ovviamente all’indennità di esproprio – relativamente alle somme eventualmente liquidate, con il provvedimento conclusivo, per rivalutazione monetaria e interessi fino al deposito della sentenza – ugualmente qualora il procedimento ablatorio si concluda con provvedimento o accordo tra le parti.

In particolare, rivalutazione monetaria ed interessi sono da considerare come parte integrante del corrispettivo globalmente e concretamente determinato, dovuto al creditore dell’ente espropriante per l’acquisizione al proprio patrimonio del bene espropriato.

Diversamente, non sono qualificabili come spesa di investimento gli interessi moratori che, dunque, devono essere esclusi dalla copertura finanziaria attraverso mutuo.

La questione di massima era stata rimessa dalla sezione regionale per le Marche con deliberazione n. 63/2016, anche alla luce della discrasia con quanto previsto nelle circolari della Cassa depositi e prestiti n. 1255/2005 e n. 1280/2013.

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CC controllo sezioni riunite n. 13-16