self enti locali revoca

Per garantire agli operatori economici l’effettiva possibilità di presenziare allo svolgimento delle operazioni di apertura delle buste, la stazione appaltante è tenuta a comunicare preventivamente ai concorrenti il giorno, l’ora e il luogo della seduta della commissione di gara.

La mancata convocazione anche di uno solo dei concorrenti alla seduta di apertura dei plichi pervenuti alla stazione appaltante costituisce vizio insanabile della procedura che si ripercuote sul provvedimento finale di aggiudicazione, determinandone l’invalidità derivata.

Questo il principio ribadito dal Tar Puglia, Lecce, con la sentenza n. 502 del 16 marzo 2016.

Nel caso di specie il seggio di gara, a causa di un sopravvenuto impegno del dirigente, aveva rinviato la seduta pubblica destinata all’apertura dei plichi al giorno successivo rispetto alla data indicata nella lettera d’invito, limitandosi ad affiggere un avviso sulla porta d’ingresso dell’Ufficio Tecnico.

Tale modus procedendi è stato ritenuto illegittimo dai giudici amministrativi, in quanto violativo del principio di pubblicità delle gare e contrastante con l’interesse pubblico alla trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa.

Di conseguenza, sono stati annullati tutti gli atti della procedura, inclusa l’aggiudicazione definitiva.

Nel settore degli appalti pubblici, le comunicazioni e tutti gli scambi di informazioni tra stazioni appaltanti e operatori economici possono avvenire, a scelta delle stazioni appaltanti, mediante posta, fax, posta elettronica (articolo 77, comma 1, d.lgs. 163/2006).

Al riguardo si osserva che la comunicazione della convocazione alla seduta pubblica di gara può essere effettuata anche con apposito avviso nel sito internet della stazione appaltante.

Tale modalità di pubblicazione risulta rispettosa dei principi di par condicio e di trasparenza, oltre che coerente con la prassi seguita dalle amministrazioni committenti e il più delle volte codificata anche nei bandi di gara.