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D.L. “semplificazione”: le novità in materia di contratti pubblici


L’art. 2, concernente “Procedure  per  l’incentivazione  degli  investimenti   pubblici   in relazione all’aggiudicazione dei contratti pubblici sopra soglia”, è stato così riscritto:

“Al fine di incentivare gli  investimenti  pubblici  nel  settore delle infrastrutture e dei servizi pubblici, nonché al fine  di  far fronte alle ricadute economiche negative a seguito  delle  misure  di contenimento e dell’emergenza  sanitaria  globale  del  COVID-19,  si applicheranno le procedure di affidamento e la disciplina dell’esecuzione del contratto di cui al presente  articolo  qualora  la  determina  a contrarre o altro atto di  avvio  del  procedimento  equivalente  sia adottato entro il 31 dicembre 2021.

In tali casi, salve le  ipotesi  in cui  la  procedura  sia  sospesa   per   effetto   di   provvedimenti dell’autorità  giudiziaria,  l’aggiudicazione   o   l’individuazione definitiva del contraente avverrà entro il termine di sei mesi  dalla data di adozione dell’atto di  avvio  del  procedimento.

Il  mancato rispetto dei  termini  di  cui  sopra,  la  mancata tempestiva  stipulazione   del   contratto   e   il   tardivo   avvio dell’esecuzione dello stesso potranno essere valutati  ai  fini  della responsabilità del responsabile unico  del  procedimento  per  danno erariale e, qualora imputabili all’operatore economico, costituiranno causa di esclusione dell’operatore dalla procedura o  di  risoluzione del contratto per inadempimento che viene  senza  indugio  dichiarata dalla stazione appaltante e opera di diritto.

Salvo quanto  previsto,  le  stazioni  appaltanti procederanno all’affidamento delle attività di  esecuzione  di  lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e architettura, inclusa l’attività di progettazione, di  importo  pari  o  superiore alle soglie di cui all’articolo 35 del decreto legislativo 18  aprile 2016 n.  50,  mediante  la  procedura  aperta,  ristretta  o,  previa motivazione sulla sussistenza dei presupposti previsti  dalla  legge, della procedura competitiva con negoziazione di cui agli articoli  61 e 62 del decreto legislativo n. 50 del 2016, per i settori  ordinari, e di cui agli articoli 123 e 124, per i  settori  speciali,  in  ogni caso con i termini ridotti di cui all’articolo 8,  comma  1,  lettera c).

Per l’affidamento  delle  attività  di  esecuzione  di  lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e architettura, inclusa l’attività di progettazione, di  opere  di  importo  pari  o superiore alle soglie di cui all’articolo 35 del decreto  legislativo 18 aprile 2016 n. 50, la procedura negoziata di cui  all’articolo  63 del decreto legislativo n. 50 del 2016, per i settori ordinari, e  di cui all’articolo 125, per i settori speciali potrà  essere  utilizzata previa pubblicazione dell’avviso di indizione della gara  o  di  altro  atto equivalente, nel rispetto di un criterio di rotazione, nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni  di  estrema urgenza derivanti dagli effetti negativi della  crisi  causata  dalla pandemia COVID-19  o  dal  periodo  di  sospensione  delle  attività determinato dalle misure di contenimento adottate per fronteggiare la crisi,  i  termini,  anche  abbreviati,  previsti   dalle   procedure ordinarie non possono essere rispettati.

La procedura negoziata di cui all’articolo 63 del decreto legislativo  n.  50  del 2016, per i settori ordinari,  e  di  cui  all’articolo  125,  per  i settori speciali, potrà essere utilizzata altresì  per  l’affidamento delle attività di esecuzione  di  lavori,  servizi  e  forniture  di importo pari o superiore alle  soglie  di  cui  all’articolo  35  del decreto legislativo  n.  50  del  2016,  anche  in  caso  di  singoli operatori  economici  con  sede  operativa  collocata  in   aree   di preesistente crisi industriale complessa ai  sensi  dell’articolo  27 del  decreto-legge  22  giugno   2012,   n.   83 che,   con riferimento a dette aree ed anteriormente  alla  dichiarazione  dello stato di emergenza sanitaria da COVID-19 del 31 gennaio 2020, abbiano stipulato con le pubbliche amministrazioni competenti un  accordo  di programma ai sensi dell’articolo 252-bis del  decreto  legislativo  3 aprile 2006, n. 152;

Nei  casi  sopra esposti e  nei  settori  dell’edilizia scolastica,   universitaria,   sanitaria    e    carceraria,    delle infrastrutture per la  sicurezza  pubblica,  dei  trasporti  e  delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, lacuali e idriche, ivi compresi gli  interventi  inseriti  nei  contratti  di programma ANAS-Mit  2016-2020  e  RFI-Mit  2017  –  2021  e  relativi aggiornamenti, nonché gli interventi funzionali  alla  realizzazione della transizione energetica, e per i contratti relativi o  collegati ad essi, per  quanto  non  espressamente  disciplinato  dal  presente articolo, le stazioni appaltanti, per l’affidamento  delle  attività di esecuzione di lavori, servizi e forniture nonché dei  servizi  di ingegneria e architettura, inclusa l’attività  di  progettazione,  e per l’esecuzione dei relativi contratti, dovranno operare in  deroga  ad  ogni disposizione di legge  diversa  da  quella  penale,  fatto  salvo  il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e  delle misure di prevenzione, di cui  al  decreto  legislativo  6  settembre 2011,  n.   159,   nonché   dei   vincoli   inderogabili   derivanti dall’appartenenza all’Unione europea, ivi  inclusi  quelli  derivanti dalle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE, dei  principi  di  cui  agli articoli 30, 34 e 42 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50  e delle disposizioni in materia di subappalto.

Per ogni procedura di appalto sarà nominato un responsabile  unico del  procedimento  che,  con  propria  determinazione   adeguatamente motivata, valida ed approva ciascuna fase progettuale o di esecuzione del contratto, anche in corso d’opera.

Gli  atti  delle  stazioni  appaltanti  adottati  ai  sensi  del presente articolo saranno pubblicati e aggiornati  sui  rispettivi  siti istituzionali, nella sezione  «Amministrazione  trasparente»  e saranno soggetti alla disciplina di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.

Nella medesima sezione, e sempre ai sensi e  per  gli   effetti del predetto decreto  legislativo  n.  33  del  2013,  saranno  altresì pubblicati gli ulteriori atti indicati all’articolo 29, comma 1,  del decreto legislativo n. 50 del 2016.

Il ricorso ai contratti secretati di cui all’articolo 162 del decreto legislativo n.  50  del  2016  sarà limitato ai casi di  stretta  necessità  e  richiede  una  specifica motivazione”.

La legge di conversione in commento ha inseriti i seguenti commi:

-Art. 2-bis. concernente  “Raggruppamenti temporanei di  imprese”, il quale ha disposto che alle procedure di affidamento di cui agli articoli 1  e  2  gli  operatori economici  possono  partecipare  anche  in  forma  di  raggruppamenti temporanei di cui all’articolo 3, comma 1, lettera  u),  del  decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;

 -Art. 2-ter.  Concernente “Norme  per  favorire  l’attuazione  delle  sinergie all’interno del gruppo Ferrovie dello Stato italiane” ha disposto che allo scopo di favorire una più  efficace  attuazione  delle  sinergie  previste dall’articolo 49 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, anche  mediante la  razionalizzazione  degli  acquisti   e   l’omogeneizzazione   dei procedimenti in capo alle società del gruppo Ferrovie dello Stato:

  1. fino al 31 dicembre 2021 le società  del  gruppo  Ferrovie dello Stato sono  autorizzate  a  stipulare,  anche  in  deroga  alla disciplina  del  decreto  legislativo  18  aprile  2016,    50,  ad eccezione delle norme che costituiscono attuazione delle disposizioni delle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE, apposite convenzioni al fine di potersi avvalere delle prestazioni di beni e  servizi  rese  dalle altre società del gruppo;
  2. fino al 31 dicembre 2021 è consentito ad  ANAS  p.A.  di avvalersi dei contratti, anche di  accordi  quadro,  stipulati  dalle società del gruppo Ferrovie dello Stato per gli acquisti unitari  di beni e servizi appartenenti  alla  stessa  categoria  merceologica  e legati alla stessa funzione, non direttamente strumentali  ai  propri compiti istituzionali.

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