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Licenziamento disciplinare aggravato dal ruolo sindacale


Il ruolo sindacale ricoperto dal lavoratore può essere considerato elemento aggravante nella valutazione della sanzione disciplinare da irrogare al dipendente.

Questo quanto chiarito dalla Corte di Cassazione civile, Sezione V, con la sentenza n. 22382 depositata il 13 settembre 2018.

Nel caso di specie il lavoratore aveva commesso reiterati comportamenti inadempienti, consistenti nell’abbandonare in plurime occasioni il proprio posto di lavoro prima della fine del turno e nel rifiutarsi di riprendere il servizio nonostante l’espresso invito a farlo, minacciando il proprio capo reparto.

Di fronte a tali condotte il datore di lavoro aveva posto in essere plurime azioni disciplinari, da ultimo il licenziamento per giusta causa, in considerazione del fatto che il ruolo sindacale ricoperto dal lavoratore aveva assunto una portata aggravante nella valutazione della proporzionalità della misura espulsiva disciplinare.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di secondo grado (Corte di Appello di Salerno n. 460/2016) che aveva rigettato il ricorso del lavoratore, confermando il licenziamento per giusta causa del dipendente sindacalista in considerazione della grave insubordinazione dimostrata, lesiva in maniera irreparabile della fiducia necessaria in un rapporto di lavoro.

I giudici hanno evidenziato il particolare “disvalore ambientale” della condotta del lavoratore sindacalista, in quanto idonea ad assurgere per gli altri dipendenti a modello diseducativo e disincentivante dal rispetto degli obblighi inerenti la prestazione lavorativa.


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