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Responsabile per la Transizione al Digitale: necessario procedere con urgenza alla nomina


Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la circolare n. 3 del 1 ottobre 2018, ha sollecitato le p.a. a provvedere, con ogni opportuna urgenza, alla nomina del Responsabile per la transizione al digitale (RTD).

Il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), adottato con d.lgs. n. 82/2005 e modificato, da ultimo, con i d.lgs. n. 179/2016 e n. 217/2017, prevede all’articolo 17 che le pubbliche amministrazioni garantiscano l’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’amministrazione definite dal Governo, nominando la figura del Responsabile per la transizione al digitale.

Nonostante l’obbligo dell’introduzione di questa figura sia già operativo dal 14 settembre 2016, ad oggi soltanto un numero limitato di amministrazioni ha provveduto ad individuare tale figura, essenziale per la digitalizzazione coordinata del Paese.

Stante la centralità del ruolo del RTD, la circolare richiama le amministrazioni a provvedere, con urgenza, alla individuazione del RTD preposto all’ufficio per la transizione al digitale e alla relativa registrazione sull’Indice delle pubbliche amministrazioni (IPA – www.indicepa.gov.it).

Nello specifico le Amministrazioni devono individuare, con atto organizzativo interno e nell’ambito della dotazione organica complessiva delle posizioni di funzione dirigenziale, il competente ufficio dirigenziale.

Negli enti senza dirigenti, l’incarico potrà essere affidato ad un dipendente in posizione apicale o già titolare di posizione organizzativa.

Il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), inoltre, prevede la possibilità, per le amministrazioni diverse dalle amministrazioni dello Stato, di esercitare le funzioni di RTD anche in forma associata.

Tale opzione organizzativa, raccomandata specialmente per le P.A. di piccole dimensioni, potrà avvenire in forza di convenzioni, o per i comuni, anche mediante l’unione di comuni.

Il RTP deve essere dotato non solo di adeguate competenze tecnologiche, ma anche manageriali, giuridiche e organizzative.

All’ufficio RTD sono attribuite funzioni di indirizzo, pianificazione, coordinamento, e monitoraggio in materia di:

  • sicurezza informatica e accessibilità;
  • sviluppo dei sistemi informativi e dei servizi esterni e interni forniti dagli stessi;
  • riorganizzazione e reingegnerizzazione dei processi;
  • miglioramento della qualità dei servizi (interni ed esterni) e soddisfazione dell’utenza in una prospettiva di ottimizzazione dei tempi e dei costi;
  • diffusione all’interno dell’Amministrazione dei sistemi di identità e domicilio digitale, posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma; elettronica qualificata e mandato informatico;
  • integrazione e interoperabilità tra i sistemi dell’Amministrazione e il punto di accesso telematico attivato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  • acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione.

Come precisato nella circolare, a tale figura dovrebbero essere assegnati anche i seguenti compiti:

  •  costituzione di tavoli di coordinamento all’interno dell’ente;
  •  attivazione di gruppi tematici;
  •  adozione di circolari ed atti di indirizzo;
  •  predisposizione del piano triennale per l’informatica;
  •  predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte da inviare al vertice dell’ente.

 


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