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Appalto di lavori: principio dell’ultravigenza della SOA


L’impresa che abbia tempestivamente richiesto il rinnovo dell’attestazione SOA (almeno novanta giorni prima della scadenza, a norma dell’art. 76, comma 5, del d.p.r. 207/2010) o la sua verifica triennale (in data non antecedente a novanta giorni prima della scadenza, a norma dell’art. 77, comma 1, del medesimo decreto), può partecipare alle gare indette, rispettivamente, dopo il quinquennio o il triennio, anche se non ha ancora conseguito il nuovo attestato o la verifica triennale.

Ove, in  luogo della verifica triennale alla stessa SOA, venga richiesto il rilascio di  una nuova attestazione ad altra SOA, il  riconoscimento dell’ultravigenza dell’attestazione SOA scaduta, con conseguente  possibilità di partecipare medio tempore alle gare e di stipulare i  relativi contratti, è possibile solo qualora la richiesta di rinnovo  dell’attestazione venga formulata nel prescritto termine di almeno novanta  giorni antecedenti la scadenza dell’attestazione, così come previsto  dall’articolo 76, comma 5, del d.p.r. 207/2010.

Questo il chiarimento fornito dall’Anac nel parere di precontenzioso n. 440 del 9 maggio 2018.

Sulla questione dell’efficacia delle attestazioni  di qualificazione scadute e, segnatamente, della possibilità per le imprese di  partecipare alle gare in pendenza della procedura di verifica triennale delle  attestazioni stesse, è intervenuto il Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria,  il quale, con la sentenza 18 luglio 2012 n. 27, si è pronunciato a favore della  impostazione secondo la quale la mera proposizione tempestiva della relativa  domanda comporta la possibilità per le imprese di partecipare alle gare indette  nelle more della procedura di verifica, anche qualora la stessa si concluda  oltre il triennio di validità dell’attestazione.

E’ stato quindi definitivamente chiarito che solo nel caso in cui la richiesta venga formulata tempestivamente si ha la possibilità di saldare, sul piano temporale e concettuale, la vigenza originaria dell’attestazione rispetto alla scansione della procedura di verifica.

Il principio di ultrattività investe sia l’ipotesi della verifica triennale sia quella del rinnovo della SOA, di guisa che la richiesta tempestiva di rinnovo di un’attestazione SOA, la quale comprenda una categoria già in precedenza posseduta, produce gli stessi effetti della verifica di quest’ultima e consente di partecipare alle pubbliche gare senza soluzione di continuità.

Ciò in base alla considerazione per cui la procedura di rilascio di una nuova attestazione, che copra le categorie precedentemente possedute, si sostanzia in un’istruttoria che coinvolge, oltre agli elementi rilevanti in sede di verifica triennale, anche elementi ulteriori.

Sarebbe, dunque, illogico attribuire al procedimento di rinnovo effetti minori o addirittura deteriori rispetto a quelli ricollegabili al procedimento di verifica (Cons. Stato, Sez. V, sent. n. 607 del 13 febbraio 2017; Parere n. 16 del 30 gennaio 2014).

Si segnala il ns. seminario di studi “La fase di esecuzione dei lavori dopo il correttivo e il decreto direzione lavori” in programma a Firenze il 18 settembre p.v.


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