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Affidamento servizio di vigilanza privata: approvate le linee guida Anac


L’Anac ha approvato, con deliberazione n. 462 del 23 maggio 2018, le Linee Guida n. 10, recanti “Affidamento del servizio di vigilanza privata”.

La vigilanza costituisce un importante presidio messo in atto dalle stazioni appaltanti a tutela della Security dei dipendenti e dei beni aziendali.

Proprio in considerazione di tale assunto, è cruciale la capacità della stazione appaltante di selezionare in modo trasparente un contraente affidabile e adeguato sotto il profilo professionale.

Nel provvedimento sono affrontati gli aspetti che presentano profili di criticità nell’ambito della vigilanza privata commissionata da stazioni appaltanti pubbliche e sono fornite indicazioni in merito alla definizione dei requisiti soggettivi di idoneità professionale per l’accesso alla gara, alla corretta impostazione dei lotti di gara, all’applicazione del criterio di aggiudicazione, con particolare riguardo all’offerta economicamente più vantaggiosa, alla verifica della congruità dei costi del personale impiegato nell’esecuzione del contratto, alla predisposizione ed alla configurazione delle clausole sociali.

In particolare l’Autorità ha affrontato la tematica della corretta distinzione fra servizi di vigilanza armata e portierato, evidenziando in modo analitico le attività per le quali il decreto del Ministro dell’Interno n. 269/2010 richiede il ricorso alla qualificazione professionale delle guardie particolari giurate.

E’ stata inoltre richiamata l’attenzione sulla necessità di articolare procedure selettive nelle quali, anche in caso di unitarietà del procedimento, i lotti di vigilanza attiva siano comunque separati da

quelli di vigilanza passiva, allo scopo di evitare che alle gare possano essere ammessi soggetti non

abilitati dal possesso della licenza prefettizia.

Inoltre è stato chiarito che, nel caso di ricorso al servizio di c.d. global service, è necessario indicare quale requisito indispensabile di partecipazione il possesso della licenza prefettizia prevista dal Tulps (Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).

Con riguardo al criterio di aggiudicazione, in armonia con il sopravvenuto quadro normativo e tenuti in considerazione gli orientamenti della prevalente giurisprudenza, l’Autorità ha richiamato l’attenzione sulla necessità di applicare, di regola, il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, trattandosi di appalti “labour intensive” e di sottoporre a verifica necessaria di congruità il costo del lavoro, che l’impresa concorrente ha l’obbligo di indicare in gara e che la stazione appaltante ha tuttavia l’onere di stimare a monte, in sede di predisposizione della lex specialis.

Il provvedimento ha affrontato anche la tematica delle clausole sociali, particolarmente rilevanti in settori, come quello della vigilanza, caratterizzati dall’alta intensità di manodopera, evidenziando i presupposti oggettivi di applicazione dell’istituto (omogeneità prestazionale fra appalto precedente e appalto successivo) e i limiti tracciati dalla giurisprudenza e dai principi eurounitari (armonizzazione con la libertà d’impresa e con il modello organizzativo prescelto dall’impresa subentrante).


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