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Toscana, del. n. 31 – Contributi per i comuni che accolgono i richiedenti protezione


Un sindaco ha chiesto un parere in merito all’utilizzo dei contributi di cui al DM 30/12/2016 e al DM 18/10/2017 disciplinanti i criteri di ripartizione del fondo per i Comuni che accolgono richiedenti protezione internazionale.

I magistrati contabili della Toscana, con la deliberazione 31/2018, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 31 maggio, hanno osservato che tali contributi possono configurarsi come una premialità rivolta ai comuni che ospitano immigrati richiedenti protezione internazionale e che, pertanto, non sussiste un vincolo di bilancio, e le somme sono liberamente utilizzabili dall’ente.

Nello stesso senso si è espresso il Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, che con la nota n. 2211/2017, indirizzata al Segretario Generale dell’ANCI, ha precisato che “le somme distribuite a favore dei Comuni a valere sul Fondo, non sono vincolate a specifica destinazione, in quanto la disposizione normativa è da intendersi quale misura solidaristica dello Stato nei confronti degli enti comunali che nel corso degli anni hanno accolto richiedenti protezione internazionale, offrendo loro i servizi indivisibili erogati sul territorio alla comunità. Le somme pertanto potranno essere liberamente impegnate per progetti di miglioramento dei servizi o delle infrastrutture utili e attesi da tutta la comunità locale”.

Leggi la deliberazione
CC Sez. Controllo Toscana del. n. 31-18


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