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Sicilia, del. n. 182 – Stabilizzazione del personale precario dei liberi Consorzi comunali


Il commissario straordinario di un Libero consorzio ha chiesto un parere in merito alla corretta applicazione dell’articolo 11, comma 7, della legge regionale n. 8/2017 che impone agli enti utilizzatori del personale ASU (soggetti utilizzati in attività e lavori socialmente utili) di adottare idonee procedure a favorire la fuoriuscita dal bacino del precariato.

I magistrati contabili della Sicilia, con la deliberazione 182/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 4 dicembre, hanno evidenziato che tale norma subordina la cd. stabilizzazione alla verifica dell’effettivo fabbisogno, delle risorse finanziarie disponibili, fermo restando il rispetto delle regole del patto di stabilità interno e nel rispetto dei vincoli normativi assunzionali e in materia di contenimento della spesa complessiva di personale.

A tal fine tutti gli enti utilizzatori, ivi compresi gli enti di area vasta, sono tenuti ad adottare “il programma di fuoriuscita o avviare le procedure per il conseguente aggiornamento, con delibera dell’organo esecutivo, nonché ad avviare, per gli esuberi, le procedure di mobilità” del personale precario.

Per i c.d. enti di area vasta (città metropolitane e liberi consorzi) l’atto di programmazione in questione ed ogni relativa determinazione deve essere coerente e non divergente rispetto alla programmazione che i medesimi enti sono tenuti ad effettuare in applicazione delle disposizioni di cui all’art. 2, commi 1 e 2, della legge regionale n. 27 del 2016 ed al regime normativo vincolistico vigente nell’attuale fase di riassetto ordinamentale.

Leggi la deliberazione
CC Sez. controllo Sicilia del. n. 182 – 17


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