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Veneto, del. n. 248 – Indennizzi di cui alla legge n. 210/1992


La Regione ha chiesto un parere in merito alla corretta liquidazione degli indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati.

Tali indennizzi sono sempre stati corrisposti dalla Regione utilizzando le somme provenienti dal finanziamento statale all’uopo previsto.

A partire dal 2012, attesa l’assenza del trasferimento delle somme relative da parte dello Stato, la Regione, per motivi di solidarietà assistenziale, aveva comunque corrisposto tali indennizzi ricorrendo, a tal fine, al Fondo Sanitario Regionale.

Procedura quest’ultima ritenuta ”impropria” dal Tavolo degli adempimenti istituito presso il MEF (verifica per il 2012-2014), comunque “sanata” con la legge di stabilità 2015 (art. 1, comma 186) e conseguente Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della salute, del 27 maggio 2015, che ha ripartito il contributo per gli oneri finanziari derivati dalla corresponsione degli indennizzi ex lege 210/1992, erogati dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, a decorrere dal 1° gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2014 e per gli oneri derivanti dal pagamento degli arretrati della rivalutazione dell’indennità integrativa speciale, di cui al citato indennizzo, fino al 31 dicembre 2011.

I magistrati contabili del Veneto, con la deliberazione 248/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 4 aprile, hanno evidenziato che la legge di stabilità 2016 (legge  208/2015) all’articolo 1, comma 586, ha espressamente disposto che “Gli indennizzi dovuti alle persone danneggiate da trasfusioni, somministrazioni di emoderivati o vaccinazioni, in base alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, riconosciuti dopo il 1º maggio 2001, demandati alle regioni, in attesa del trasferimento dallo Stato delle somme dovute, vengono anticipati da ogni regione agli aventi diritto”.

In conseguenza, la Regione non potrà che attenersi all’intervenuto disposto normativo.

Leggi la deliberazione
CC Sez. controllo Veneto del. n. 248-16


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