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Lombardia, del. n. 304 – Utilizzo della quota libera dell’avanzo di amministrazione


Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di utilizzare la quota libera dell’avanzo di amministrazione per finanziare, in sede di assestamento, le eventuali maggiori spese correnti che dovessero verificarsi in corso di esercizio.

I magistrati contabili della Lombardia, con la deliberazione 304/2015, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 29 settembre, hanno ricordato che l’articolo 187 del Tuel e il relativo principio contabile applicato stabiliscono un preciso ordine di priorità per l’utilizzo della quota libera dell’avanzo di amministrazione.

In particolare, la nuova formulazione dell’art. 187 del Tuel non permette l’applicazione dell’avanzo libero alla spesa corrente “permanente”, neanche in sede di assestamento.

Infatti, mentre resta possibile il finanziamento di spese correnti “a carattere non permanente” (nella previgente formulazione denominate “spese di funzionamento non ripetitive”) è stato eliminato completamente il riferimento alla possibilità di utilizzo “per altre spese correnti solo in sede di assestamento”.

Se l’ente locale non è in grado di coprire spese correnti avente carattere permanente con risorse ordinarie, non potendo a tal fine applicare l’avanzo di amministrazione libero, l’unica via percorribile rimane la dichiarazione di disequilibrio ex art. 193 del Tuel.

Ne consegue che, in sede di salvaguardia degli equilibri di bilancio ex art. 193 del Tuel, l’ente locale, solo dopo aver dato atto dell’impossibilità di procedere con mezzi ordinari alla copertura delle spese correnti, può finanziarle con avanzo libero.

Per mezzi ordinari si intendono tutte le possibili politiche di contenimento delle spese e di massimizzazione delle entrate proprie, senza necessariamente arrivare all’esaurimento delle politiche tributarie regionali e locali.

E’ pertanto possibile utilizzare l’avanzo libero per la salvaguardia degli equilibri senza avere massimizzato la pressione fiscale.

Leggi la deliberazione
CC sez. controllo Lombardia del. n. 304-15


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