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Puglia, deliberazione n. 216 – Comodato gratuito per caserma Guardia di finanza


Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di concedere a titolo gratuito alla Guardia di Finanza, con contratto di comodato e per un periodo di tempo determinato, una porzione di immobile appartenente al patrimonio dell’ente per l’allocazione della relativa caserma.

I magistrati contabili della Puglia, con la deliberazione 216/2014, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 7 gennaio 2015, hanno ribadito che la concessione in comodato di beni appartenenti al patrimonio disponibile del Comune ad altra amministrazione pubblica, per l’allocazione di uffici destinati alla erogazione diretta di servizi a favore della comunità insediata nel territorio, non è pregiudizievole per le finanze dell’ente, sia perché la proprietà del bene rimane all’ente, sia perché l’operazione è finalizzata alla tutela dell’interesse pubblico della comunità locale alla sicurezza (Sezione Puglia, del. 3/2006 e del. 23/2008).

Pertanto, l’assenza di oneri a carico del Comune (che rimane proprietario dell’immobile) e la presenza di un interesse pubblico, per ragioni di sicurezza, al mantenimento sul territorio di una caserma della Guardia di Finanza, legittima la stipulazione di un contratto di comodato gratuito (articoli 1803 e seguenti del c.c.), a tempo determinato, per l’allocazione di una caserma della Guardia di Finanza in un immobile appartenente al patrimonio di un Comune.

In conformità all’articolo 1808 del c.c., le spese per l’uso dell’immobile dovranno essere a carico dello Stato al quale, competono, in via esclusiva, ai sensi dell’art. 117, comma 2, lett. h), Cost., gli oneri finanziari in materia di ordine pubblico e sicurezza e, quindi, sullo stato di previsione della spesa del Ministero.

Al contrario, come chiarito dalla sezione Autonomie con la deliberazione 16/2014, non è legittima la diversa ipotesi di un contributo, a carico del bilancio comunale, per il pagamento del canone di locazione della sede della caserma, anche in considerazione del carattere non episodico della contribuzione.


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