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Campania, deliberazione n. 254 – Costi del personale società in house


Un sindaco ha chiesto se i dipendenti di una società in house, interamente controllata da enti pubblici, siano soggetti al “blocco” dei contratti, come i dipendenti degli enti locali, sia per la retribuzione individuale che per la retribuzione accessoria.

I magistrati contabili della Campania, con la deliberazione 254/2014, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 7 gennaio 2015, hanno evidenziato che nonostante l’abrogazione della immediata e diretta applicazione alle aziende speciali, istituzioni e società a partecipazione pubblica, di alcuni tipi di vincoli alle assunzioni e alle spese di personale previsti per le amministrazioni di riferimento, il nuovo dettato legislativo introdotto dal d.l. 66/2014 e dal d.l. 90/2014 obbliga al rispetto dell’inequivocabile principio della riduzione dei costi del personale degli organismi partecipati dagli enti pubblici, sia in termini di contenimento degli oneri contrattuali che di quelli derivanti da assunzioni di personale, in armonia  con quanto disposto, in via generale, negli anni, in tema di riduzione globale della spesa pubblica.

Il legislatore ha previsto:

–          la predisposizione, da parte dell’ente controllante, di un proprio “atto di indirizzo” che, in conformità a quanto disposto, a suo carico in tema di divieti o limitazioni alle assunzioni di personale, definisca, per ciascun organismo partecipato, i criteri e le modalità per raggiungere l’obiettivo della riduzione dei costi, previa verifica dello specifico settore di appartenenza;

–          l’adozione, da parte di ogni ente partecipato, di propri provvedimenti di attuazione degli indirizzi espressi dall’ente controllante, con specifico obbligo, nel caso di riduzione degli oneri contrattuali, di recepimento degli stessi in sede di contrattazione di secondo livello.

Tale previsione obbliga sia i controllanti che i controllati ad una seria valutazione della propria situazione economico-finanziaria, nonchè delle reali e concrete necessità che a ciascuno di essi fanno capo, facendo emergere la responsabilità di ciascuno nel caso di mancata attuazione delle misure che conformino i propri costi in maniera coerente con la qualità dei servizi prestati.


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