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Autonomie, deliberazione n. 6 – Procedura di riequilibrio finanziario


La sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Sicilia, con deliberazione 32/2014 ha rimesso alla sezione Autonomie una questione di massima in merito alla corretta interpretazione dell’articolo 1, comma 573 della legge 147/2013, con riguardo alle innovazioni di carattere procedurale concernenti i piani di riequilibrio finanziario pluriennale.

I magistrati contabili della Sezione delle Autonomie, con la deliberazione 6/2014, pubblicata sul sito il 18 aprile, hanno chiarito che tale norma, limitatamente all’esercizio 2014, contempla una facoltà di riproposizione del piano di riequilibrio pluriennale per quegli enti che, alla scadenza del termine di cui all’art. 243-bis, comma 5 del TUEL, non abbiano presentato il piano di riequilibrio e facciano valere una decisione di sostanziale revoca del ricorso al piano e per i quali non sia intervenuta ancora la dichiarazione di dissesto.

Tale facoltà è esercitabile entro il termine di trenta giorni stabilito dalla legge anche se più lungo rispetto a quello eventualmente assegnato dal Prefetto per la dichiarazione di dissesto. Preclude la riproposizione del piano l’avvenuto decorso del termine di venti giorni assegnato dal Prefetto anche in assenza della formalizzazione della stessa. La riproposizione del piano interrompe la fase della procedura preordinata alla dichiarazione di dissesto, che si estingue se il piano viene presentato e approvato dalla Sezione regionale di controllo e riprende, invece, in caso di inutile decorso del nuovo termine assegnato dalla legge o in caso di diniego di approvazione del piano”.

 


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