Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di attivare le procedure per acquistare un immobile da destinare ad accasermamento e, conseguentemente, di cederlo in locazione dietro pagamento di specifico canone.

I magistrati contabili della Sicilia, con la deliberazione 237/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 9 gennaio 2018, hanno evidenziato chegli enti locali per procedere ad acquisti immobiliari, devono verificare la coesistenza dei seguenti elementi essenziali:

a) un obbligo di legge funzionale al perseguimento dei propri fini istituzionali ovvero a concorrere al perseguimento di interessi pubblici generali meritevoli “di intensa e specifica tutela “;

b) mancanza di soluzioni alternative equipollenti, in termini di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa, nonché di sana gestione delle risorse finanziarie;

c) indispensabilità” e “indilazionabilità dell’acquisto.

I suddetti requisiti devono sussistere ex ante rispetto alla decisione di acquisto, coesistere, essere comprovati documentalmente, nonché attestati dal responsabile del procedimento.
L’ente, in particolare, dovrà verificare se il fine perseguito in concreto, e cioè “garantire la sicurezza e la serenità tra la popolazione comunale, nonché combattere la criminalità”, rientri nei propri fini istituzionali ovvero negli obblighi – espressamente previsti dalla legge – di “concorso” nella tutela di un interesse specifico della collettività amministrata.
Il tutto ferma restando la previa necessaria verifica della “assoluta necessità” dell’acquisto, in termini di mancanza, in concreto, di soluzioni alternative “equipollenti” rispetto al fine perseguito.

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CC Sez. Controllo Sicilia del. n. 237-17