Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla necessità di provvedere immediatamente al riconoscimento del debito fuori bilancio derivante da una sentenza di primo grado provvisoriamente esecutiva e non ancora notificata all’ente, avverso la quale è già stato presentato ricorso e richiesta la sospensione dell’esecuzione.

I magistrati contabili della Lombardia, con la deliberazione 326/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 24 novembre, hanno ribadito che, di fronte ad una sentenza esecutiva, ancorché di primo grado, sussiste l’obbligo per l’ente di riconoscere il relativo debito con le modalità di cui all’art. 194, comma 1, lett. a), del Tuel.

Tale obbligo decorre, in un’ottica prudenziale, dalla data del deposito della sentenza di condanna, cioè dal momento del giuridico perfezionamento della relativa pubblicazione (art. 133, primo comma, c.p.c.).

È in questo momento infatti che sorge l’obbligazione giuridica, vincolante (almeno in via provvisoria) e non programmata nell’ambito del ciclo di bilancio dell’ente.

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CC Sez. controllo Lombardia del. n. 326 – 17