Una Provincia ha chiesto se la disciplina di cui all’articolo 113, comma 5, del d.lgs. 50/2016 relativa all’incentivazione per funzioni tecniche nel caso di centrale unica di committenza, possa applicarsi anche in caso di Stazione Unica Appaltante.

I magistrati contabili della Puglia, con la deliberazione 149/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 22 novembre, hanno chiarito che la Stazione Unica Appaltante, per beneficiare dell’incentivo, dovrà essere qualificata come centrale di committenza, ovvero svolgere le attività definite dall’articolo 3, lett l) e m) de d.lgs. 50/2016 (attività di centralizzazione di committenza e, se del caso, attività di committenza ausiliarie).

Come ribadito dai magistrati contabili, i predetti incentivi sono da includere nel tetto di spesa per il salario accessorio dei dipendenti pubblici, posto che gli stessi si configurano, in maniera inequivocabile, come spese di funzionamento e, dunque, come spese correnti e di personale (Corte die conti, sezione Autonomie, del. n. 7/2017 e 24/2017).

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CC Sez. controllo Puglia del. n. 149 – 17