Un sindaco ha chiesto se l’amministrazione locale sia tenuta all’acquisizione del parere di congruità dell’Avvocatura dello Stato sulle richieste di rimborso avanzate dai dipendenti comunali, convenuti e poi prosciolti nel merito nei giudizi di responsabilità davanti alla Corte dei Conti.

I magistrati contabili dell’Emilia, con la deliberazione 170/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 23 novembre, hanno evidenziato che il parere di congruità dell’Avvocatura dello Stato è richiesto dall’articolo 18, comma 1, del d.l. 67/1997 solo per dipendenti di amministrazioni statali.

Nulla è previsto, invece, per i dipendenti ed amministratori degli enti locali.

Tuttavia, nel rispetto del principio di prudente gestione della spesa pubblica, anche le amministrazioni locali devono poter procedere al rimborso delle spese legali (quando ne sussistano i presupposti sostanziali) con il supporto di documentazione idonea ad attestare la congruità delle spese.

Questo parere potrebbe eventualmente essere espresso anche dal Consiglio dell’ordine degli avvocati, ossia da un organo avente elevata competenza in materia, la cui valutazione risulterebbe certamente utile in punto di ausilio alle decisioni dell’ente.

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CC Sez. controllo Emilia Romagna del. n. 170 – 17