Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di avvalersi del personale dipendente dal Consorzio partecipato che gestisce il servizio integrato dei rifiuti solidi urbani, con la formula dell’assegnazione temporanea di personale, ai sensi dell’articolo 23 bis, comma 7, del d. lgs. 165/2001, escludendo i relativi rimborsi da corrispondere al Consorzio dalla spesa di personale, ai fini del rispetto del tetto massimo di spesa ex articolo 1, comma 557 quater, della legge 296/2006.

I magistrati contabili della Campania, con la deliberazione 247/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 20 novembre, hanno ribadito che la funzione consultiva non può intendersi in termini di consulenza generale.

Evidenziata la problematicità della questione, i magistrati contabili, in termini generali e astratti, hanno ribadito la vigenza e la cogenza:

  • delle disposizioni dettate dall’articolo 1, comma 557 e ss., della legge 296/2006, in materia di riduzione delle spese di personale;
  • del limite massimo di spesa per lavoro flessibile ex articolo 9, cmma 28, del d.l. 78/2010

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CC Sez. controllo Campania del. n. 247 – 17

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